Ascesa e declino di Yoox, il primo unicorno italiano

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Per anni l’Italia ha avuto un solo unicorno, una sola startup in grado di superare il miliardo di dollari di valutazione. Ora Yoox è anche il primo degli unicorni italiani (negli anni ne sono arrivati altri, anche se pochi) a raggiungere la fase calante della sua parabola: Yoox net-a-porter group ha avviato formalmente la procedura di licenziamento collettivo, che riguarda 211 lavoratori (di cui circa 150 sul territorio bolognese e una cinquantina a Milano), su un organico di 1.091, cioè oltre il 20% della forza lavoro complessiva.

Il colosso dello shopping online, hanno dichiarato i sindacati, ”ha motivato la scelta dichiarando una riduzione dei ricavi di 191 mln di euro nell’ultimo esercizio e perdite complessive superiori a 2 miliardi di euro negli ultimi due anni”. Sempre secondo i sindacati (Filcams, Fisascat e Uiltucs) “è inaccettabile scaricare sui lavoratori il peso di una ristrutturazione strategica”.

La storia di Yoox

Yoox è stata fondata nel 2000 dall’imprenditore Federico Marchetti, che oggi (tra gli altri ruoli) siede nel board del Gruppo Armani, appena colpito dalla notizia della morte del suo fondatore. L’azienda è diventata Yoox Net-a-porter nel 2015 quando c’è stata la fusione con la società Net-a-porter, ma già prima era riconosciuto il suo ruolo pioneristico nell’e-commerce della moda.

Nel 2021 Marchetti ha lasciato la guida della sua creatura, già portata precedentemente alla quotazione. Sono arrivate poi la fusione e varie acquisizioni. L’ultima, quella ad opera della multinazionale tedesca LuxExperience, ha preceduto di un anno la doccia fredda per i lavoratori, spinta da conti in rosso che recitano un meno 191 milioni di euro alla voce ricavi nell’ultimo esercizio e perdite di circa 2 miliardi di euro in due anni.

Gli esuberi

Per cercare di riacquisire solidità finanziaria, il Gruppo manda via dipendenti e riduce le funzioni di Yoox all’interno del Gruppo, riportano i sindacati. Il licenziamento riguarderà 211 lavoratori tra Bologna e Milano, 20% della forza lavoro italiana. A livello globale l’azienda dovrebbe tagliare 700 dipendenti.

L’azienda ha comunicato di non voler ricorrere ad ammortizzatori sociali, qualificando gli esuberi come strutturali e definitivi, ”senza alcuna considerazione per il futuro delle oltre duecento famiglie coinvolte”, dicono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che ritengono ”inaccettabile che, a pochi mesi dall’acquisizione da parte di LuxExperience (che gestisce un player simile a Yoox, MyTheresa), l’azienda scelga di scaricare sui lavoratori il peso di una ristrutturazione decisa esclusivamente sulla base delle strategie del nuovo gruppo”.

Le tre sigle sindacali chiedono pertanto ”il ritiro immediato della procedura e l’apertura di un tavolo di confronto, sottolineando come l’azienda non abbia adempiuto agli obblighi di legge in materia di comunicazioni preventive sullo stato di crisi”. Un processo di delocalizzazione di tale portata deve ”prevedere da subito il coinvolgimento delle istituzioni competenti”. ”Non consentiremo che venga smantellata una realtà industriale storicamente radicata nei territori di Bologna e Milano, con gravissime conseguenze sociali e occupazionali”.

La storia di Yoox e il legame con Armani

In un post sui social Marchetti ha ricordato proprio Giorgio Armani, che fu un grande sostenitore del progetto Yoox e che ha scritto la prefazione del libro del 2023 ‘Le avventure di un innovatore’ firmato da Marchetti. Il libro, che racconta la storia di Yoox e del suo fondatore, uscirà tradotto in inglese con il titolo ‘The geek of chic’ il 9 settembre, pochi giorni dopo la notizia dei licenziamenti.

“Per oltre trent’anni – ha scritto Marchetti nel post sui social parlando di Armani – ho avuto il privilegio di condividere con lui momenti preziosi, sia come suo consigliere sia nella vita personale: dalla lettera di presentazione che ha scritto di suo pugno per il mio master alla Columbia University nel 1997 allo sbarco sul mio sito di e-commerce tra i primissimi a crederci, fino ad abbracciare il progetto illuminato di cotone organico rigenerato in Puglia insieme con la task force di Re Carlo da me presieduta, ha da sempre per me incarnato un faro e una guida spirituale”.

 

Poste Italiane Dic 25

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