“Con il ministro Urso è stato un incontro cordiale, dobbiamo lavorare insieme”, queste le parole di Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, al termine dell’incontro svoltosi a Palazzo Piacentini con il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Roberto Vavassori, presidente di Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica).
Tra i temi di cui si è discusso nel corso dell’incontro ci sono le attività di Stellantis in Italia e la produzione di veicoli commerciali. Su quest’ultimo punto, è stata sottolineata l’urgenza di rivedere le attuali normative europee, ritenute irrealistiche e dannose per il futuro dell’industria automobilistica.
Un altro tema centrale nell’incontro ha riguardato le modalità per favorire la produzione di autovetture di piccole dimensioni, anche promuovendo un’evoluzione della normativa europea sull’argomento.
Al termine dell’incontro, il ministro Urso, Filosa e Vavassori hanno concordato di ritrovarsi per esaminare l’aggiornamento dello studio sulla competitività, valutare le prospettive che si apriranno per la filiera italiana e, nei prossimi giorni “intensificare i colloqui con la Commissione europea e gli stati membri per ripristinare la neutralità tecnologica e prevedere flessibilità nelle regolamentazioni CO2 di veicoli leggeri. L’obiettivo condiviso è quello di chiedere con forza alla Commissione europea di trasformare subito il dialogo strategico in azioni strategiche”.
Nuova intesa tra governo e Stellantis
Una ritrovata intesa tra Stellantis e il governo che Filosa ha definito “una svolta per il Paese, perché la produzione era calante e ora il piano prevede un rilancio attraverso soprattutto la Fiat 500 ibrida di Mirafiori e la Nuova Jeep Compass di Melfi, oltre alla gamma di vetture che faremo in tutti gli stabilimenti italiani”.
Sul piatto rimarrebbero 2 miliardi di euro di investimenti per gli stabilimenti italiani e altri 6 miliardi per acquisti da fornitori italiani nel 2025.
Filosa ha anche incontrato Luigi Alberto Gusmeroli, deputato della Lega e presidente della commissione Attività produttive della Camera dei deputati. “Il confronto si è incentrato sui modelli da produrre in Italia, prioritari nell’ottica di preservare il futuro degli stabilimenti”, ha dichiarato Gusmeroli. Lo stesso ha chiesto a Filosa di intervenire in audizione, una richiesta che stata accolta. L’audizione dovrebbe avvenire dopo la presentazione del nuovo piano industriale, prevista per l’inizio del 2026, durante il Capital Markets Day.
Le opposizioni e i sindacati
Critiche dall’opposizione, in particolare dal Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. “Sulle vicissitudini di Stellantis Urso viene da un triennio di chiacchiere e di immobilismo”, hanno detto i deputati pentastellati nella commissione Attività produttive, chiedendo risposte sulla gigafactory di Termoli.
“Occorre un piano industriale vincolante, che dica dove si produce, cosa si produce e con quali garanzie occupazionali”, ha dichiarato il vicecapogruppo di Avs Marco Grimaldi.
“Per superare il ricorso alla cassa integrazione occorre completare le assegnazioni di vetture ibride a tutte le fabbriche italiane”, ha aggiunto Gianluca Ficco, segretario nazionale di Uilm. “Quanto a Urso, sarebbe il caso che desse seguito al lavoro istruttorio già svolto insieme, sgravando il costo dell’energia, rifinanziando i contratti di espansione per favorire un ricambio professionale e sostenendo l’indotto”.

