La Casa Bianca è convinta che nei prossimi giorni “completerà” l’accordo con la Cina su TikTok, e si assicurerà che la divisione nordamericana della piattaforma abbia nel board 6 membri americani su sette. Gli Usa avranno poi il controllo totale dell’algoritmo della piattaforma video, secondo Washington. Ma chi saranno gli investitori che subentreranno? Li ha elencati lo stesso Donald Trump.
La squadra di miliardari per TikTok
Oltre al gigante del cloud Oracle e al suo fondatore Larry Ellison, che già figurava tra i papabili, il presidente Usa ha anche fatto i nomi di Michael Dell, capo dell’azienda informatica Dell, e a sorpresa quelli della famiglia Murdoch. Trump dice che anche Rupert (fondatore del gruppo Fox) e il figlio Lachlan potrebbero investire.
Nei giorni scorsi sono emersi altri nomi non confermati, come il gigante del venture capital a16z.
Il coinvolgimento di Oracle è stato confermato anche dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che ha assicurato che i dettagli “sono già stati concordati”. “I dati e la privacy verranno gestiti da una delle più grandi aziende americane, Oracle, e anche l’algoritmo sarà sotto controllo Usa”.
Secondo Leavitt “ora – ha affermato – dobbiamo solo firmare questo accordo e prevedo accadrà nei prossimi giorni”. È stato il presidente Usa a dire che questa settimana verrà annunciato il settimo membro del board della nuova società che controllerà TikTok in America.
Il settimo membro del board
Il componente cinese del nuovo board sarà nominato dalla stessa ByteDance, attuale proprietaria della piattaforma.
Ma da Pechino finora c’è stata molta più freddezza rispetto alla controparte americana. “La posizione della Cina su TikTok è chiara: il governo cinese rispetta i desideri dell’impresa e la invita a condurre negoziati commerciali in conformità con le regole del mercato per raggiungere una soluzione conforme alle leggi e ai regolamenti cinesi, che trovi un equilibrio di interessi”, ha detto il Ministero del Commercio cinese in una dichiarazione.
La trattativa serve ad evitare che entri in vigore il TikTok ban deciso dal Congresso che impone alla piattaforma video il blocco negli Usa. L’unico modo per evitarlo è, appunto, il passaggio delle attività americane a una proprietà non cinese. L’entrata in vigore è stata rinviata più volte da Donald Trump.

