FAO: 16 miliardi di dollari per sostenere crescita e sicurezza alimentare globale

FAO

Produzione di sesamo in Somalia, taro di Tuvalu, fiori del Bangladesh, cashmere della Mongolia, ma anche acquacoltura in Paraguay. Sono progetti concreti quelli presentati all’Hand-in-Hand Investment Forum 2025, nella sede centrale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Un appuntamento di portata globale dedicato agli investimenti nei sistemi agroalimentari per contrastare la fame e migliorare la sicurezza alimentare nelle aree più fragili del pianeta.

Ogni anno il Forum offre ai governi l’opportunità di presentare i propri piani di investimento a una platea di oltre duemila partecipanti tra investitori, istituzioni, fondi e imprese del settore agroalimentare. L’obiettivo è ben delineato: promuovere un ecosistema che favorisca l’incontro tra pubblico e privato, stimolando innovazione, sostenibilità e partnership ad alto impatto sociale.

La collaborazione strategica tra FAO e ICC

In questa occasione cresce la collaborazione strategica tra FAO e International Chamber of Commerce (ICC), grazie al rinnovo del Memorandum of Understanding, per i prossimi 3 anni. “Questo è un passaggio storico e rappresenta un ponte tra le istituzioni multilaterali e il settore privato, proprio nell’anno in cui la FAO celebra i suoi 80 anni”, dichiara Ercole de Vito, Chief Operating Officer di ICC Italia e Responsabile ICC Agri-Food per le agenzie ONU a Roma.

“Il Forum sarà l’occasione per avviare un dialogo concreto e generare opportunità di investimento capaci di contribuire alla trasformazione dei sistemi agroalimentari e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.

Una partnership strategica che unisce il settore pubblico e privato con l’obiettivo di mobilitare competenze, innovazione e investimenti. La Delegazione ICC, composta da oltre 100 aziende provenienti da tutto il mondo e da più di 10 Comitati Nazionali ICC, avrà un ruolo centrale nel favorire nuove partnership e opportunità.

Il Forum in numeri

Dal 2022 a oggi il Forum ha già mobilitato impegni per 8,7 miliardi di dollari. Un’occasione per rinsaldare legami e stimolare nuove collaborazioni, attraverso un minimo comune denominatore: il cibo. Il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, durante l’intervento di apertura, ha parlato della necessità di una svolta comune: “Ci troviamo di fronte a un’opportunità e a una responsabilità senza precedenti: trasformare i sistemi agroalimentari globali perché diventino più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili”. E poi ha aggiunto: “La trasformazione richiede investimenti, e non solo maggiori investimenti, ma investimenti più mirati e a lungo termine”.

In questa edizione partecipano 31 Paesi e sei iniziative regionali, per un totale di quasi 16 miliardi di dollari in progetti che potrebbero migliorare le condizioni di vita di 175 milioni di persone. Le proposte spaziano dall’agricoltura alla pesca, dalla trasformazione alimentare alle catene del valore, tutte con un obiettivo chiaro: rafforzare la sicurezza alimentare, la nutrizione e la resilienza climatica.

Poste Italiane Dic 25

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