Talento: secondo la psicologa Duckworth non basta per avere successo

Dopo anni di studi sui grandi eccellenti in diversi campi, la psicologa Angela Duckworth ha identificato ciò che definisce il predittore più affidabile del successo, sfidando le convinzioni tradizionali su talento e intelligenza. Nel suo libro ‘Grinta’, spiega che il segreto del successo non risiede solo nel talento innato, ma in una combinazione di passione e perseveranza prolungata nel tempo per gli obiettivi a lungo termine. Questa combinazione lei la chiama ‘grid‘.

Passione e perseveranza

Secondo Duckworth, il concetto di grinta comprende due aspetti fondamentali: la passione, intesa come un interesse profondo e duraturo verso qualcosa, e la perseveranza, ovvero la capacità di mantenere l’impegno anche nei momenti difficili, senza abbandonare la strada intrapresa. Non si tratta di un entusiasmo momentaneo, ma di una consacrazione continua, simile a seguire una ‘stella Polare’ personale, che dà direzione e senso al percorso. La grinta fa la differenza tra chi si arrende al primo ostacolo e chi invece continua a lavorare con costanza e dedizione per anni.

Nel suo studio più noto, Duckworth ha misurato la grinta di oltre 11mila cadetti alla West Point, scoprendo che il livello di grinta era il miglior predittore di chi avrebbe superato l’addestramento militare, superando perfino punteggi di intelligenza e valutazioni fisiche. Allo stesso modo, in studi su bambini impegnati nel National Spelling Bee, la grinta era più determinante dell’intelligenza per avanzare nelle fasi più avanzate della competizione.

Questo dimostra che la grinta si traduce nell’impegno costante a praticare e migliorarsi, anche quando si tratta di compiti poco piacevoli. Duckworth mette in dubbio il mito del talento come unica chiave del successo spiegando che lo sforzo è ciò che trasforma il talento in abilità, e l’abilità in risultati concreti.

Il duro lavoro paga due volte

Il duro lavoro paga due volte ed è indispensabile coltivare la passione e la perseveranza per raggiungere traguardi significativi. Duckworth sottolinea anche che la grinta non è tutto: è importante coltivare altre qualità come la resilienza, l’ottimismo e il sostegno sociale per vivere una vita soddisfacente e di equilibrio.

In conclusione, la grinta è la dote che permette di affrontare la vita come una maratona, non uno sprint: è la forza di andare avanti giorno dopo giorno, mettendo passione e impegno, anche quando i risultati tardano ad arrivare o si presenta la fatica. È la caratteristica che distingue chi riesce a trasformare il proprio potenziale in risultati tangibili, oltre il solo talento innato.

L’articolo originale è disponibile su Fortune.com

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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