“Shine bright like a diamond”, cantava Rihanna. Ma nemmeno una stella del pop riesce sempre a far brillare tutto ciò che tocca. La linea di abbigliamento Fenty Fashion, lanciata nel 2019 in collaborazione con Lvmh ha chiuso i battenti nel 2021, lasciando alla cantante una perdita stimata di 36 milioni di dollari.
Investimenti e struttura
Secondo i conti della britannica Denim UK Holdings, Rihanna aveva investito 36 milioni di dollari, diventando azionista al 49,9%, mentre Lvmh aveva partecipato con altri 34,88 milioni. Il brand prendeva il nome dal suo vero cognome, Fenty, e si inseriva in un ecosistema già consolidato, che comprendeva Fenty Beauty e il marchio di lingerie Savage X Fenty.
Il progetto era ambizioso: una linea di lusso gender-fluid e contemporanea, pensata per essere versatile e inclusiva. Tuttavia, prezzi elevati (una giacca in denim imbottita sfiorava i 1.000 dollari) e una distribuzione limitata, per lo più online, avevano reso difficile attrarre un pubblico stabile. La pandemia aveva inoltre impedito a Rihanna di visitare personalmente gli atelier a Parigi o di seguire da vicino la produzione italiana, complicando ulteriormente la gestione.
Dopo la chiusura, un comunicato congiunto di Rihanna e Lvmh sottolineava la volontà di concentrarsi su cosmetici, cura della pelle e lingerie, settori in cui il brand aveva già ottenuto un successo internazionale.
Il successo resta nel make-up e nella lingerie
Fenty Beauty, lanciata nel 2017, ha rivoluzionato il mercato del make-up, rendendo Rihanna la più giovane miliardaria self-made negli Stati Uniti. La linea continua a crescere, e attualmente si discute di una possibile vendita della quota del 50% detenuta da Lvmh, mentre l’altra metà rimarrebbe nelle mani della cantante, con una valutazione complessiva fino a 2 miliardi di dollari.
Il marchio di lingerie Savage X Fenty completa l’ecosistema Fenty, confermando come le intuizioni imprenditoriali di Rihanna abbiano un impatto duraturo quando si allineano a prezzi accessibili e inclusività.
