‘La leadership della fiducia’ secondo Igor De Biasio (Terna)

Nuove sfide, scelte strategiche e attenzione alle persone: De Biasio, presidente di Terna, condivide il suo percorso tra innovazione e crescita professionale.

Igor De Biasio, manager di lungo corso, attuale presidente di Terna e amministratore delegato di Principia Spa, è una delle figure italiane più osservate nel dibattito su innovazione e governance. Dopo diverse esperienze in realtà internazionali come Philips e Moleskine, ha recentemente pubblicato ‘La leadership della fiducia’.

Fidarsi di sé, degli altri e della vita’, un volume che riflette sul valore umano e strategico della fiducia come pilastro della leadership al giorno d’oggi. A Fortune Italia, De Biasio racconta come le sue esperienze professionali e personali abbiano plasmato un modello di guida basato su autenticità, ascolto e capacità di trasformare le sfide in opportunità.

A settembre è uscito il suo libro “La leadership della fiducia. Fidarsi di sé, degli altri e della vita”. Cosa l’ha spinta a scriverlo?

Il libro nasce da un’occasione particolare: nel 2021 sono stato invitato dall’Università Cattolica a tenere uno speech finale in occasione della consegna delle borse di studio, poiché ho ricoperto importanti ruoli manageriali ancor prima del compimento dei 40 anni, tra cui i più importanti sono stati certamente quelli in Moleskine e Philips, oltre alla carica di Consigliere d’amministrazione della Rai dal 2018 al 2024.

In questa circostanza, ho condiviso alcuni consigli, derivanti dalla mia esperienza, che, a mio avviso, sono utili per avere una carriera e una vita personale ricca di soddisfazioni.

Al termine del mio discorso, sono stati numerosi gli inviti a sistematizzare tali informazioni in un libro. L’idea dietro al testo è quella di fare un regalo alle nuove generazioni raccontando le mie esperienze e ciò che penso di aver imparato nel mio percorso.

C’è un legame tra i temi del libro e la sua esperienza manageriale?

Nel libro racconto casi concreti in cui, seguendo i consigli che do lungo tutto il volume, sono riuscito a risolvere anche situazioni molto spinose. Non si tratta di un manuale, ma al contrario rappresenta circostanze reali vissute in prima persona e sul modo migliore per affrontare determinate sfide e superarle insieme al team. Per rendere tutto ciò possibile, la fiducia nelle persone con cui si lavora insieme è fondamentale e lo è altrettanto saper ispirare fiducia negli altri.

Quali sono i principi più importanti che un giovane dovrebbe seguire per avere successo?

I più importanti sono l’ambizione e la costante ricerca dell’eccellenza. Questi due principi sono basilari per riuscire a raggiungere i propri obiettivi. A mio avviso, non bisogna accontentarsi mai. Ovviamente, per far in modo che i propri sogni si avverino è anche necessario avere la giusta dose di umiltà ed essere pronti ad accogliere i contributi o suggerimenti provenienti da qualsiasi persona, poiché possono offrire spunti interessanti da applicare nella propria attività. Inoltre, è fondamentale porre la massima attenzione anche ai minimi dettagli o a quelli invisibili per fare la differenza rispetto agli altri.

Lei ha ricoperto diversi ruoli importanti nel corso della sua carriera. Quanto l’ha aiutata mantenere la coerenza con tali principi?

Di certo, questi principi sono stati molto importanti nel corso della mia carriera. Secondo me è sempre necessario continuare a guardarsi indietro e a ciò che abbiamo realizzato, ma non sentirsi mai arrivati, sentire sempre che si poteva fare qualcosa di più o addirittura meglio. Bisogna mantenere questa sorta di umiltà e cercare di capire dove si poteva migliorare, concentrandosi anche su punti di vista diversi e su approcci innovativi.

L‘umiltà e la fame di miglioramento sono temi ricorrenti nel libro. Come si coltivano queste caratteristiche?

A mio avviso, è importante che le persone capiscano che la vita è solo una e deve essere vissuta al massimo delle possibilità. Se si avesse una maggiore consapevolezza di questo concetto, ognuno di noi sarebbe spinto ad impegnarsi per renderla sempre migliore.

Quindi, se un giovane avesse voglia di provare a fare uno step in più e crearsi un futuro, privato e professionale, più soddisfacente, nel libro ci sono tanti consigli di vita vissuta, esempi concreti, che possono dare spunti importanti. Spero che questo libro possa ispirare qualcuno della classe dirigente del futuro.

Lei è amministratore delegato di Principia Spa. Ci può raccontare qualcosa di più di questa azienda e dei suoi progetti?

Principia Spa è una società pubblica, di cui il primo socio è il ministero dell’Economia e delle Finanze, che si occupa di rigenerazione urbana. Il suo progetto più importante è Mind, l’acronimo di Milano Innovation District, che è l’ecosistema dell’innovazione più importante del nostro Paese.

Per dare dei numeri, lo Studio Ambrosetti, ha stimato che nel periodo 2025-2032 il contributo di Mind alla crescita del Pil italiano sarà pari all’1,7% e al 3% della crescita di quello lombardo. Si tratta di un investimento da 5 mld di euro.

Stiamo procedendo alla realizzazione del nuovo campus dell’Università Statale di Milano che ospiterà 22.000 studenti e ricercatori ogni giorno. C’è un ospedale di ricerca, terminato nel 2022, dal nome ‘Galeazzi – Sant’Ambrogio’ a Milano. In più, sono già presenti diverse aziende di rilievo internazionale come AstraZeneca e Illumina.

Inoltre, è presente l’acceleratore di startup ‘Skydeck’ della Berkeley University che ha aperto qui la prima sede al di fuori degli Stati Uniti. È un ecosistema fatto di accademia, ricerca, imprese e innovazione che punta al miglioramento della vita delle persone.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di ottobre 2025 (numero 8, anno 8)

Poste Italiane Dic 25

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