Leonardo chiude i primi nove mesi del 2025 con ricavi in crescita e spinge sul fronte della difesa terrestre. Il gruppo raggiunge 13,4 miliardi di euro di fatturato tra gennaio e settembre, +11,3% su base annua, e inaugura la fase operativa della joint venture con Rheinmetall attraverso il primo contratto per la fornitura di 21 veicoli corazzati destinati all’Esercito italiano. Per l’amministratore delegato Roberto Cingolani, crescita e posizionamento restano coerenti con il Piano industriale, mentre il percorso di rafforzamento delle linee di business legate al terrestre entra in una fase più concreta. La guidance per fine anno rimane confermata e la prospettiva di superare i 19 miliardi di ricavi viene ribadita.
I conti dei nove mesi
Il miglioramento della performance si riflette anche sulla redditività. L’Ebita si attesta a 945 milioni, +18,9% rispetto al periodo comparativo. Il risultato netto ordinario arriva a 466 milioni, in aumento del 28%. Il free cash flow resta negativo per 426 milioni ma migliora del 22,5%, con una gestione che risente della stagionalità ma mostra un profilo di recupero. Gli ordini crescono del 23,4% e toccano 18,2 miliardi. Leonardo beneficia di una domanda solida nei segmenti della difesa elettronica, dell’aeronautica e dello spazio, oltre che di un contesto internazionale caratterizzato da un incremento degli investimenti militari da parte dei principali Paesi NATO ed europei. Cingolani parla di “volumi in aumento e redditività solida”, e ricorda che il gruppo ha rivisto al rialzo le guidance lo scorso luglio, con target più sfidanti su ordini, Focf e indebitamento netto.
La spinta sul terrestre
Il contratto della joint venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles rappresenta un passaggio strategico. La fornitura riguarda 21 mezzi cingolati destinati alla fanteria, in vista del rinnovo complessivo della flotta dell’Esercito italiano. Cinque veicoli saranno Lynx KF-41 con torretta Lance di Rheinmetall. I restanti sedici utilizzeranno lo stesso scafo ma integreranno la torretta Hitfist 30mm sviluppata da Leonardo. La consegna del primo mezzo è prevista entro la fine del 2025. Il contratto include opzioni per ulteriori 30 veicoli e i relativi sistemi di addestramento. L’operazione rientra nel programma A2CS, che prevede in prospettiva l’acquisizione di 1.050 mezzi per la fanteria, più il rinnovo dei carri armati pesanti nell’ambito del programma Main Battle Tank.
Le prossime mosse di Leonardo
La strategia industriale avanza anche su altri fronti. L’acquisizione di Iveco Defence consolida la presenza nel segmento terrestre. Il memorandum con Airbus e Thales prepara una nuova società europeo-spaziale con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia strategica dell’UE. Entro fine anno è attesa la partnership sulle aerostrutture. Il 27 novembre Leonardo presenterà “Michelangelo”, piattaforma integrata che punta a collegare radar, sensori e sistemi d’arma nei diversi domini operativi. Restano aperti i dossier Hensoldt e Avio. Per il programma Gcap, il caccia di sesta generazione con Regno Unito e Giappone, è in corso la negoziazione del primo contratto internazionale per il biennio 2026-2027.

