Mps, titolo ancora giù in Borsa con l’inchiesta su scalata Mediobanca

Inizio di settimana difficile in Borsa per Monte dei Paschi di Siena, nel pieno della bufera sull’inchiesta relativa alla scalata su Mediobanca. Il titolo Mps registra una nuova seduta negativa aprendo a un -3,2%, con una pioggia di vendite che lo posiziona tra i peggiori del Ftse Mib. Anche il titolo Mediobanca ha aperto in ribasso, per poi recuperare.

L’inchiesta vede coinvolti, con le accuse di manipolazione di mercato e ostacolo all’attività di vigilanza, alcuni dei suoi principali protagonisti, tra i quali l’Ad di Mps Luigi Lovaglio (nella foto in evidenza), il presidente di Delfin e capo di EssilorLuxottica Francesco Milleri e l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone.

Le intercettazioni relative all’inchiesta della procura di Milano convergono per ora verso il sospetto che ci fosse un’unica regia dietro l’operazione – una delle più importanti di sempre nella storia delle banche in Italia – da 13,5 mld di euro con la quale il Monte ha ottenuto il controllo di piazzetta Cuccia. “Il Mef ha agito sempre nel rispetto delle regole e della prassi”, hanno riferito fonti del ministero dell’Economia e delle finanze nei giorni scorsi, aggiungendo che dal ministro Giancarlo Giorgetti “non è arrivata nessuna ingerenza né interferenza”.

Un’operazione che intreccia anche il destino di un altro gigante della finanza in Italia, Generali, con le intercettazioni di Lovaglio e Caltagirone che rivelano come lo stesso Ad di Mps fosse consapevole della strategicità di Trieste.

I pm di Milano riportano la definizione ‘fase due’ per far capire come secondo loro Generali fosse nella mente degli azionisti fin dall’inizio del lancio dell’Ops.

 

Poste Italiane Dic 25

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