L’oro della Banca d’Italia deve restare a via Nazionale: la Bce si esprime contro il progetto di Fdi di assegnare le riserve auree del Paese al “popolo italiano”, come recita un emendamento della manovra. Repubblica riporta come un documento firmato dalla stessa presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde sia stato trasmesso al ministero dell’Economia e delle finanze.
Il parere della Bce chiarirebbe come, sulle riserve auree da 275 mld di euro di via Nazionale, in gioco ci sia l’indipendenza stessa di Bankitalia e il rispetto dei trattati europei. E chiederebbe quindi di riconsiderare una proposta la cui finalità non è chiara.
La lettera arriva in risposta alle richieste del Mef relativamente all’emendamento di Fdi sul trasferimento del controllo dell’oro. Un emendamento che inizialmente chiedeva in maniera più netta un passaggio nelle mani dello Stato, per poi essere riformulato definendo le riserve come appartenenti al popolo italiano.
Secondo il Trattato sul funzionamento dell’Ue, le banche centrali che hanno il compito di gestire l’oro non possono accettare istruzioni dai governi degli Stati membri sulla gestione delle riserve. La gestione delle riserve ufficiali in valuta estera (incluso l’oro) è uno dei compiti fondamentali del SEBC, il Sistema Europeo delle Banche Centrali. Si tratta della seconda volta in pochi giorni che viene riportato come la Bce abbia dovuto ricordare ali Stati membri i Trattati dell’Unione. Lo ha dovuto fare anche relativamente al piano di Bruxelles di usare la Bce come prestatore nel finanziamento da 140 mld di euro all’Ucraina.
Inoltre nella sua lettera Lagarde invita gli stessi governi a non “cercare di influenzare” gli organi decisionali di Bce e banche centrali, Bankitalia compresa.
Secondo le ricostruzioni l’emendamento era stato riformulato proprio per evitare di indispettire Francoforte e di far parlare di ‘esproprio’ delle riserve, dopo i rilievi dello stesso ministero dell’Economia.
“Vedremo cosa dice la Bce”, aveva detto ieri 2 dicembre il capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan, al termine dell’incontro con il governo sugli emendamenti alla manovra in Senato, rispondendo a chi gli chiedeva dell’emendamento sulle riserve auree di Bankitalia, riformulato in una seconda versione, e del possibile parere dell’Eurotower. “C’è un precedente nel 2019, con il governo Draghi in cui, poste alcune conduzioni, c’era parere non contrario”, ha evidenziato Malan. La sera stessa, secondo Repubblica, il parere della Bce è arrivato.

