Il 2025 si conferma un anno di grandi risultati per Mfe-MediaforEurope. Lo ha sottolineato Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato del gruppo, durante il tradizionale incontro di Natale con la stampa negli studi di Cologno Monzese. Dopo un 2024 già eccezionale, Berlusconi ha tracciato un bilancio del lavoro fatto negli ultimi sette anni e dei risultati ottenuti sul fronte italiano e internazionale.
Una multinazionale italiana unica
“Il 2025 per Mfe è stato un anno straordinario, dopo un 2024 che già era stato eccezionale. Oggi non siamo più quello che eravamo prima, oggi siamo un’altra cosa. Siamo riusciti, con sette anni di lavoro, di determinazione e di coraggio a dare al nostro gruppo una nuova dimensione”, ha detto Berlusconi. L’ad ha sottolineato come Mfe sia oggi “davvero una multinazionale, l’unica multinazionale italiana del settore media. E questo è un dato importante”. Il manager ha poi illustrato le tre linee strategiche seguite dal gruppo: “Abbiamo lavorato su tre linee strategiche molto semplici e molto dritte da alcuni anni. È un segno di coerenza”. Le linee sono “il prodotto, lo sviluppo di un sistema cross-mediale e la crescita internazionale”.
Crescita e leadership di Mfe sul mercato italiano
Riguardo al prodotto, Berlusconi ha evidenziato i risultati ottenuti: “I risultati su tutto il pubblico italiano nelle 24 ore, aggiornati al 6 dicembre, vedono una share salita al 37,5%, contro il 35,8% della Rai. Siamo il primo editore e, per il terzo anno consecutivo, abbiamo superato la concorrenza del servizio pubblico. Anche se poco ci interessa perché la gara la facciamo con noi stessi soprattutto a livello di contratti pubblicitari. Ed è bello vedere questa tendenza. Cresciamo in controtendenza rispetto alla maggior parte degli altri broadcaster, frutto di un lavoro profondo, oltre che il segnale che ad oggi siamo l’editore televisivo più moderno, con un’offerta che resiste più degli altri editori”.
Sistema cross-mediale e tecnologia
Sulla strategia cross-mediale, l’ad ha spiegato: “Ad oggi, con 96,5 milioni di italiani raggiunti ogni settimana, siamo in assoluto l’editore, la piattaforma con più copertura. Addirittura più dei grandi mostri del web come Youtube, Netflix e Prime Video. Non ci credeva nessuno; gli altri broadcaster ci guardavano e ci dicevano ‘ma cosa state combinando?’. Hanno diversificato con business digitali, e-commerce e contenuti anche per altri; noi invece abbiamo diversificato non sul prodotto, ma sulla tecnologia, tentando di allargare la nostra capacità di raggiungere pubblico e contatti pubblicitari. Quello che definiamo il nostro ‘reach'”.
Crescita internazionale e previsioni per il 2025
Infine, Berlusconi ha delineato i risultati della crescita internazionale: “In Europa, con l’acquisizione di Prosiebensat, se prima ci rivolgevamo a circa 110 milioni di persone, oggi siamo a più di 220 milioni di persone; i collaboratori sono passati da 5.244 a oltre 13.000. I ricavi totali sono saliti da quasi tre miliardi a oltre 7 miliardi di euro. Il risultato operativo dai 356 milioni (del 2023) a 729 milioni di euro (del 2024). In più abbiamo appena iniziato a lavorare a un piano di integrazione con Prosieben che pensiamo ci possa portare a un miglioramento in termini di risultato fino a 315 milioni di euro. Io spero, e sono ottimista, anche di più, ma già questa è una crescita importante. C’è tantissimo lavoro da fare, abbiamo appena iniziato”.
Sul risultato complessivo di Mfe del 2025, Berlusconi ha commentato: “Sul risultato finale del 2025 restiamo positivi: non mettiamo in discussione di fare un utile più alto dell’anno scorso e di avere una distribuzione dividendi simile a quella dello scorso anno”. Riguardo al quarto trimestre, ha precisato: “Non siamo in condizioni di fare previsioni perché il momento economico, e quindi del mercato della pubblicità in Italia, in Spagna e in Germania, è complicato. Tutti e tre i Paesi vedono un deciso calo, la Spagna ha toccato -10%, in Germania siamo intorno a -8%, in Italia è un meno molto più piccolo, intorno al 2%”. Sul mercato totale, invece, “tiene un po’ meglio, in ogni Paese”.

