Calcio, la Lazio verso il Nasdaq e i numeri del ‘modello Cadice’

Lo aveva detto lo stesso presidente Claudio Lotito durante la cena di Natale della S.S. Lazio: la società punta al Nasdaq, e come ha dichiarato sarebbe la “seconda volta nella storia” per una squadra di calcio. Per questo il figlio Enrico, ds del settore giovanile, il giorno dopo ha suonato la campanella di fine contrattazioni nella hall del Nasdaq stesso, a New York.

Suonare una campanella non significa nulla in termini pratici, ma ha da sempre un forte valore simbolico. E secondo Enrico Lotito non solo quello. La ‘closing bell’ racconta in questo caso la possibile nascita di un trend nuovo nel calcio europeo, un trend già esplorato in altri settori: attirare partner e investitori, andare a pescare dal mercato americano per finanziare operazioni nella madre patria. Nel caso di Lotito, poi, il messaggio è anche un altro: il club non è in vendita.

I predecessori della Lazio (che è già quotata in Italia), proprio quest’anno, sono stati gli spagnoli del Cadice, Serie B spagnola. A loro è andata bene, inizialmente: si sono quotati tramite la filiale Nomadar (ticker NOMA) a inizio novembre e hanno registrato una capitalizzazione tre volte superiore alle stime, raccontata in toni trionfalistici su molte testate. Ma dai picchi esorbitanti del giorno di quotazione il titolo ha perso, quasi subito. Oggi viaggia ai valori leggermente inferiori a quelli che prevedevano gli analisti prima del debutto, a circa 7 dollari.

I numeri della quotazione del Cadice potrebbero essere stati un incentivo ulteriore ai piani biancocelesti: se cifre del genere le raccoglie un club di serie B in Spagna, quanto potrebbe raccogliere un club di serie A italiano? Ma in realtà il discorso è più ampio. La quotazione sul Nasdaq nelle intenzioni della società porterebbe a una trasformazione identitaria verso una realtà multidimensionale, con una forte spinta innovativa. Il percorso è accompagnato da advisor come Deloitte Legal e Rosestand.

Nel caso dei biancocelesti, i progetti da finanziare sono quelli relativi alla riqualificazione dello Stadio Flaminio, mentre la squadra è alle prese con il blocco del mercato di gennaio. L’annuncio di un “viaggio che inizia oggi” verso Wall Street è stata anche l’occasione di ricordare che conti e futuro del club sono al sicuro, secondo Lotito. Il presidente ha detto che la società non è in difficoltà economiche. Ed il figlio, nel giorno della sua “closing bell”, ha detto che “questo momento va ben oltre il valore simbolico. Rappresenta l’inizio di un dialogo concreto tra sport, finanza e innovazione, fondato su valori condivisi, senso di responsabilità e una visione di lungo periodo”.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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