Intervista a Giovanna Petrasso, presidente dell’Ente Bilaterale dei Metalmeccanici (Ebm).
La sua storia professionale parte dalle fabbriche e, grazie a un lungo percorso di contrattazione, formazione e ascolto, approda ai vertici della rappresentanza nazionale. Oggi Giovanna Petrasso è presidente dell’Ente Bilaterale dei Metalmeccanici, un ruolo significativo in un settore storicamente poco femminile ma sempre più aperto a nuove leadership.
Sindacalista di lunga esperienza, unisce rigore e sensibilità, promuovendo una visione del lavoro basata su dialogo, equità e sostenibilità. La sua storia, maturata nei metalmeccanici della Cisl, testimonia un impegno costante nel rafforzare la bilateralità come leva di crescita condivisa. Alla guida di Ebm punta a un modello più dinamico e inclusivo, capace di rispondere alle sfide di un mercato in rapida evoluzione.
“La bilateralità deve essere un luogo di innovazione sociale, dove formazione, sicurezza e welfare si intrecciano per costruire nuovi presidi di tutela e innovare le relazioni sindacali”, ci spiega.
Questa idea di welfare integrato si riflette nelle trasformazioni del settore, oggi più attento all’equilibrio tra vita e lavoro, un cambiamento che la leadership pragmatica e inclusiva di Petrasso sostiene aprendo nuovi spazi alla rappresentanza femminile.
Le chiediamo come viva questa sfida nella sua quotidianità: “Conciliare vita professionale e privata è un impegno quotidiano, possibile solo grazie a una rete di supporto. Serve ancora molto per una vera cultura della parità e per politiche di sostegno alle famiglie nella cura dei figli. Questi temi devono diventare una priorità strutturale delle politiche industriali, perché più occupazione femminile significa più crescita”.
In questa prospettiva si inserisce la recente ricerca promossa da Ebm, in collaborazione con Ref, sul lavoro nelle piccole e medie imprese metalmeccaniche, che offre un’istantanea dei cambiamenti in atto e delle nuove esigenze di lavoratori e imprese.
Sul modo in cui i risultati potranno orientare le prossime azioni dell’Ente, Petrasso osserva: “Studi come questo sono fondamentali per individuare dove intervenire, formazione, sicurezza, welfare, e far emergere nuovi bisogni, rafforzando la cultura della collaborazione che sostiene la bilateralità. La ricerca supera la narrazione tradizionale delle Pmi metalmeccaniche, mostrando imprese innovative, più preoccupate della mancanza di lavoratori qualificati che del costo del lavoro”.
Per Petrasso, le trasformazioni del lavoro e dei valori sociali riportano al centro la rappresentanza sindacale, decisiva per tutelare l’economia, preservare i diritti e governare i cambiamenti garantendo adeguata protezione sociale.
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di dicembre 2025 – gennaio 2026 (numero 10, anno 8)
