Dalla governance ai progetti interni, fino alle certificazioni: KPMG consolida una strategia di Diversity, Equity & Inclusion solida, misurabile e orientata al futuro.
In KPMG, la Diversity, Equity & Inclusion non è un semplice principio valoriale, ma un asse strategico che guida scelte organizzative, modelli di leadership e processi interni. Il network italiano opera infatti secondo una cornice strutturata e pienamente integrata nella cultura organizzativa globale, con l’obiettivo di creare un ambiente fondato sul rispetto, sulla fiducia e sulla sicurezza psicologica, dove ogni persona possa esprimere pienamente il proprio potenziale.
Dal 2020, la strategia DE&I è coordinata da un Comitato che riunisce partner e subject matter expert delle diverse entità del network. Un organismo di governance che presidia la visione e ne assicura l’implementazione lungo l’intero ciclo strategico, rafforzando la coerenza tra obiettivi di business e impegno sociale.
Questo approccio è formalizzato attraverso un sistema di gestione e una politica integrata basati sui valori aziendali e allineati agli standard internazionali più avanzati: UNI PdR 125 per la parità di genere, ISO 30415 per la Diversity & Inclusion e SA8000 per la responsabilità sociale. Certificazioni che attestano un modello misurabile, sottoposto ad audit e orientato al miglioramento continuo.
La promozione della parità di genere è una delle priorità più significative. Tra le attività proposte nel 2025, ad esempio, il network ha dedicato un Promptathon nazionale alle giovani universitarie sull’uso dell’intelligenza artificiale nella consulenza, favorendo un legame tra innovazione, competenze e nuove generazioni.
Inoltre, la ultradecennale adesione a Valore D rappresenta un ulteriore impegno concreto verso la parità di genere, consentendo la condivisione di buone pratiche e la partecipazione attiva a percorsi interaziendali per l’equilibrio di genere e l’inclusione. Negli anni, KPMG ha collaborato anche con Winning Women Institute e SheTech, entrambe impegnate per la promozione della partecipazione femminile a tutti gli ambiti professionali.
L’impegno verso l’inclusione si estende ai diritti delle persone LGBTQ+, al supporto alla disabilità e alla valorizzazione delle diverse generazioni. L’adesione a network come Parks – Liberi e Uguali e la partecipazione all’associazione PARI rafforzano la volontà di promuovere un cambiamento culturale che parta dai luoghi di lavoro. In questa direzione, le campagne interne sul linguaggio inclusivo, l’allyship e la prevenzione delle microaggressioni rappresentano tasselli fondamentali di una strategia che punta a rafforzare consapevolezza e responsabilità collettiva.
Un capitolo specifico è dedicato al sostegno alla genitorialità e alla conciliazione vita-lavoro, ambiti affrontati dal programma KPMG4Family, che offre iniziative di welfare e attività di sensibilizzazione. La cultura organizzativa promuove un modello intergenerazionale fondato sulla collaborazione e, dal 2025, l’iniziativa “GenK” è stata pensata per costruire ponti tra fasce d’età differenti attraverso attività di comunicazione ed engagement.
Inoltre, tra i progetti più rappresentativi spiccano la rubrica “Inspire Inclusion Talk” e l’iniziativa “Dash to Paris”, nata per promuovere lo sport come strumento di inclusione per le persone con disabilità, così come la collaborazione con cooperative sociali per la promozione dell’inclusione a lavoro delle persone con disabilità.
La DE&I, per KPMG, non è solo una leva culturale: è anche un fattore di competitività. In un’organizzazione human intensive, la valorizzazione delle persone rappresenta il principale motore di innovazione e sviluppo. Per questo, la roadmap strategica si basa su progettualità concrete, un’agenda condivisa e strumenti di misurazione, in una logica di trasparenza e accountability.
Un percorso che conferma come l’inclusione, quando è autentica e strutturata, può generare valore per l’azienda, per le persone e per l’intera comunità.
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di dicembre 2025 – gennaio 2026 (numero 10, anno 8)

