Il 12 gennaio 2026 passerà alla storia come la data che certifica l’età dell’oro del tennis italiano. Per la prima volta dall’introduzione del ranking ATP computerizzato nel 1973, due azzurri – Jannik Sinner e Lorenzo Musetti – figurano contemporaneamente tra i primi cinque del mondo nel singolare maschile.
L’ultimo aggiornamento del ranking premia in particolare Musetti. Grazie alla finale raggiunta a Hong Kong, il carrarino ha guadagnato due posizioni nonostante la sconfitta nell’atto conclusivo, salendo al numero 5 del mondo. Un piazzamento che lo rende il quarto italiano di sempre per miglior best ranking. Davanti a lui figurano Jannik Sinner, attuale numero 2 del mondo; Nicola Pietrangeli, considerato il numero 3 nel 1959 e 1960, negli anni dei suoi trionfi al Roland Garros; e Adriano Panatta, capace di spingersi fino alla quarta posizione nella classifica ATP.
Sinner e Musetti, non solo orgoglio sportivo
La presenza stabile di due italiani nella top 5 non è solo orgoglio sportivo. Per sponsor, broadcaster e organizzatori di eventi rappresenta un asset strategico: maggiore visibilità internazionale, incremento del valore dei diritti televisivi e crescita dell’appeal commerciale del tennis come piattaforma di investimento. Sinner e Musetti sono oggi due brand globali complementari, capaci di intercettare pubblici diversi e mercati chiave, dall’Europa all’Asia.
Nella settimana che conduce all’Australian Open, primo Slam della stagione, l’Italia può vantare quattro giocatori tra i primi trenta del ranking mondiale: oltre a Sinner e Musetti, anche Flavio Cobolli, già al lavoro a Melbourne, e Luciano Darderi, impegnato nel torneo di Auckland.
One Point Slam
Prima di entrare nel vivo dell’Happy Slam, con il primo turno in programma da domenica 18 gennaio, l’Opening Week propone il One Point Slam, torneo dal format innovativo che consente anche ai dilettanti di sfidare i big su un unico punto.
Il vincitore del One Point Slam si aggiudicherà un premio di circa 1 milione di dollari australiani (574.264,62 euro al cambio attuale), mentre il club di appartenenza riceverà un contributo di 50mila dollari destinato allo sviluppo del tennis.
Il tennis in numeri
Oltre ai risultati sul campo, il tennis italiano cresce anche sul piano economico. Nel 2025, la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha registrato per la prima volta ricavi superiori a quelli della FIGC, con un valore della produzione superiore ai 230 milioni di euro, contro poco più di 200 milioni del calcio.
Dietro questo sorpasso ci sono diversi fattori: la ‘Sinner-mania’ dopo i trionfi all’Australian Open e a Wimbledon, le vittorie di Jasmine Paolini e degli altri azzurri nei circuiti ATP e WTA, e la presenza di eventi di alto profilo in Italia. Un mix di successi sportivi e appeal commerciale che ha trasformato tennis e padel in veri asset strategici per sponsor, broadcaster e investitori.

