Pandora, svolta sui materiali: gioielli placcati in platino contro il caro argento

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Pandora inizierà a produrre gioielli con placcatura in platino per ridurre la dipendenza dall’argento, diventato sempre più costoso e volatile negli ultimi mesi. La svolta arriva in risposta diretta all’impennata dei prezzi del metallo prezioso, che ha messo sotto pressione i conti del gruppo e contribuito al forte calo del titolo nell’ultimo anno.

Come riporta il Financial Times, il colosso danese della gioielleria comincerà già in questo trimestre a vendere bracciali placcati in platino in alcuni negozi selezionati, per poi estendere la gamma a livello globale nella seconda metà dell’anno, includendo anche i celebri charm.

Ridurre il legame con un solo metallo

La decisione segna un cambio strategico rilevante. Pandora punta a ridurre drasticamente l’utilizzo dell’argento, che oggi rappresenta circa il 60% dei materiali impiegati nella produzione, portandolo intorno al 20% entro il 2028. L’obiettivo dichiarato è sganciarsi dall’immagine di azienda troppo esposta all’andamento di una singola commodity.

“È altamente frustrante essere percepiti come una sorta di società di trading sull’argento”, ha dichiarato al Financial Times la ceo Berta de Pablos-Barbier, spiegando che il gruppo vuole “smettere di essere così legato a una sola materia prima”.

Prezzi dell’argento e volatilità

Negli ultimi mesi l’argento ha vissuto una vera corsa sulle montagne russe. Secondo il Financial Times, il metallo ha quasi quadruplicato il proprio valore prima di subire un brusco calo nell’ultima settimana, complice l’aumento della volatilità, le tensioni geopolitiche e i movimenti speculativi. Una dinamica che ha penalizzato in modo diretto i grandi utilizzatori industriali, tra cui proprio Pandora.

Il gruppo ha inoltre condotto un’ampia indagine tra i consumatori, dalla quale emerge che il platino viene riconosciuto come metallo prezioso più dell’argento sterling, un elemento che rafforza la scelta anche dal punto di vista del posizionamento del brand.

Pandora corre a Copenaghen

A margine della notizia industriale, il mercato ha reagito positivamente. Come riporta Il Sole 24 Ore, il titolo Pandora ha registrato un forte rimbalzo alla Borsa di Copenaghen, arrivando a guidare lo Stoxx Europe 600 nella seduta di riferimento e compensando in parte le perdite accumulate nelle settimane precedenti.

Il movimento si inserisce in una giornata difficile per i titoli minerari, colpiti dal crollo dei prezzi dei metalli preziosi, ma favorisce i grandi consumatori come il gruppo danese.

Cosa dicono gli analisti

Secondo gli analisti citati dal Sole 24 Ore, il calo dei metalli preziosi è legato anche alla nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, che ha spinto gli investitori a smontare posizioni estreme costruite nei mesi precedenti. La revisione delle aspettative su dollaro, inflazione e politica monetaria ha innescato vendite rapide su oro e argento, con effetti a catena su tutto il comparto.

In questo contesto, la scelta di Pandora di diversificare i materiali viene letta come una mossa difensiva ma strutturale, pensata per ridurre l’esposizione alla volatilità delle materie prime e stabilizzare i margini nel medio periodo.

Poste Italiane Dic 25

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