Parla Enrico Ducrot, amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, tour operator specializzato in viaggi di lusso.
L’Italia, dopo gli Stati Uniti e la Cina, è il terzo Paese con il maggior numero di hotel a cinque stelle al mondo. Un’offerta complessiva che sta continuando a crescere e che si prospetta possa arrivare a 900 strutture di alta gamma entro il 2028. Ma il settore del lusso, ad oggi, non si riduce più solo a una questione di comfort: ora si prediligono esperienze immersive, autentiche e personalizzate. Cambiano anche le priorità di chi viaggia, con la sostenibilità ambientale e la socialità tra gli aspetti più importanti nell’organizzazione di un viaggio. Ne abbiamo parlato con Enrico Ducrot, amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, storico tour operator italiano specializzato in viaggi di lusso.
Come sta evolvendo il concetto di lusso nel settore dei viaggi?
Il lusso ad oggi si fonda su quattro elementi chiave. Il primo è il tempo: concedersi di rallentare, fermarsi uno o due giorni in più, vivere davvero una destinazione è diventato, oltre che un privilegio, uno dei fattori più determinanti del viaggio di lusso. Il secondo riguarda le relazioni: incontrare persone speciali, in contesti selezionati e con piccoli gruppi, vivendo esperienze uniche e profondamente personali è il cuore dell’esperienza di alta gamma.
Il terzo elemento è la creazione di momenti speciali, costruiti ascoltando le passioni del cliente e trasformandole in esperienze autentiche e mirate. Infine, il contatto con il bello, il pulito e d’eccezione: valori sempre più centrali, a cui si lega naturalmente anche il tema della sostenibilità.
Quali sono le principali tendenze che stanno emergendo?
Si affermano due fenomeni che possono sembrare in apparenza contraddittori. Da un lato, il tailor made, ovvero viaggi costruiti su misura come un abito sartoriale, basati sulle passioni, sul tempo a disposizione del cliente o su eventi particolari come feste, ricorrenze o momenti religiosi legati alla destinazione. Ogni dettaglio è pensato per rispecchiare al massimo il desiderio del viaggiatore.
Dall’altro lato, crescono i viaggi di aggregazione. In una società sempre più individualista e solitaria, aumenta esponenzialmente il desiderio di condividere l’esperienza con persone sconosciute ma affini, soprattutto verso destinazioni complesse o lontane, dove il viaggio di gruppo diventa una forma di connessione importante e preziosa.
Che tipo di cliente del turismo di lusso c’è in Italia?
Il cliente italiano è tra i più esigenti e sofisticati. Vivendo in uno dei Paesi più belli del mondo, è abituato a standard elevatissimi: clima, natura, arte, cultura ed emozione fanno parte della quotidianità. Questo rende il viaggiatore italiano molto attento ai dettagli, eclettico e sensibile.
Il mare, per chi sceglie di partire, resta una delle principali attrazioni – dalle Maldive ai Caraibi, dalla Sardegna a Mauritius – ma cresce anche la predisposizione all’alta gastronomia e alle tendenze globali. Ma pur seguendo le mode, l’italiano resta fortemente individualista: il viaggio è uno spazio in cui esprimere sé stesso e realizzare desideri profondi e personali.
Che ruolo ha oggi la tecnologia nel turismo di lusso?
Un ruolo direi centrale e strategico. La tecnologia consente di informare, assistere e supportare il cliente in tempo reale, anche durante il viaggio. Permette di gestire imprevisti, come un ritardo aereo, intervenendo immediatamente con soluzioni alternative, senza che il cliente debba preoccuparsi di nulla. L’assistenza 24 ore su 24 aumenta la percezione di sicurezza e cura, cambiando profondamente la dinamica del turismo di lusso, che oggi è sempre più orientato al servizio continuo e personalizzato.
Quali sono i servizi più richiesti nel lusso?
First e business class, hotel esclusivi, camere speciali e ristoranti iconici restano fondamentali. Tuttavia, ciò che davvero adesso si ricerca sono le esperienze memorabili e i momenti inattesi: incontri con persone straordinarie, eventi non previsti dal programma, relazioni umane autentiche.
Monumenti e luoghi iconici sono previsti e conosciuti; ciò che resta nei ricordi è la sorpresa, l’inaspettato, la capacità del viaggio di emozionare davvero.
Quali evoluzioni avrà il settore nei prossimi anni?
Il futuro seguirà la direzione dei valori autentici. Crescerà l’attenzione alle passioni reali delle persone, al coinvolgimento del cliente in progetti umanitari e ambientali, al cibo sano e alla sostenibilità. Il lusso potrà giocare un ruolo chiave nel sostenere innovazioni a basso impatto ambientale, anche nel trasporto aereo. Un altro elemento fondamentale sarà il recupero della dimensione umana. Viviamo in un mondo iperconnesso ma sempre più solo, il viaggio diventerà uno strumento per ristabilire relazioni vere, presenza e connessione profonda. Un bisogno già presente che è destinato a crescere.
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di febbraio 2026 (numero 1, anno 9)
