La golden age americana rappresentò la massima concentrazione di potere industriale. Magnati come Cornelius Vanderbilt arrivarono a influenzare perfino il tempo. Il 18 novembre 1883 passò alla storia come “il giorno dei due mezzogiorni”. Le compagnie ferroviarie di Stati Uniti e Canada introdussero quattro fusi orari in Nord America. Molti orologi segnarono mezzogiorno due volte. Oggi, nell’era dell’AI, emerge una nuova concentrazione di potere. E alcuni protagonisti, tra cui Dario Amodei, ammettono disagio per la velocità con cui si è formata.
In un’intervista al podcast WTF Is, condotto dall’investitore indiano Nikhil Kamath, Amodei attribuisce parte di questa concentrazione al caso.
“C’è una certa casualità nel modo in cui poche persone finiscono per guidare aziende che crescono così in fretta e che, nel prossimo futuro, sembrano destinate ad alimentare gran parte dell’economia”, ha dichiarato.
Poi ha aggiunto: “Ho detto apertamente, pubblicamente, non per la prima volta, che mi sento almeno in parte a disagio per il livello di concentrazione di potere che stiamo vedendo. Direi quasi da un giorno all’altro, quasi per caso”.
Amodei esprime da tempo preoccupazioni sul tema. A gennaio ha pubblicato un saggio di 20.000 parole intitolato “The Adolescence of Technology”. Nel testo avverte sui rischi di un sistema che accumula “fortune personali nell’ordine dei trilioni” per pochi individui e concede loro un’influenza politica sproporzionata. Amodei e i sei cofondatori di Anthropic hanno promesso di donare l’80% della loro ricchezza.
Oggi pochi laboratori negli Stati Uniti e in Cina guidano lo sviluppo dell’AI. I loro annunci muovono i mercati. All’inizio del mese Anthropic ha presentato Claude Cowork, con plug-in per vendite e finanza. Dopo il lancio, i titoli software hanno registrato vendite massicce per circa mille miliardi di dollari. Gli investitori temono che la nuova tecnologia renda obsoleto il modello software-as-a-service.
Gli investimenti record nell’AI continuano ad accrescere i patrimoni. Secondo il Financial Times, nel 2025 i miliardari tecnologici statunitensi hanno visto crescere la loro ricchezza di circa 550 miliardi di dollari. Gli azionisti di Tesla hanno approvato per Elon Musk un pacchetto retributivo da mille miliardi di dollari, che potrebbe renderlo il primo trilionario.
Uno tsunami di AI all’orizzonte
Amodei ritiene che lo sviluppo dell’AI stia per accelerare bruscamente. Usa una metafora chiara.“È come se uno tsunami stesse arrivando verso di noi. È così vicino che lo vediamo all’orizzonte”, ha detto.Anthropic contribuisce a questa trasformazione. Oltre ai plug-in per vendite e finanza, l’azienda ha lanciato nuove soluzioni per risorse umane e investment banking. Nonostante questo, Amodei avverte che molti sottovalutano la portata del cambiamento.
“Le persone cercano spiegazioni alternative: ‘Non è davvero uno tsunami, è solo un gioco di luci’”, ha affermato. Le sue parole sorprendono, visto che guida una società che beneficia direttamente dall’espansione dell’AI. Amodei sostiene però di agire per senso di responsabilità. “Avvertire sui rischi non è nel nostro interesse commerciale. Dire che i modelli che costruiamo possono essere pericolosi, qualunque cosa si dica, non è una strategia di marketing efficace. E non è per questo che lo facciamo”, ha dichiarato.
Questo articolo è apparso originariamente su Fortune.com

