Il piano di fusione con Mediobanca “verrà presentato il 10 marzo” assieme “alla proposta del rapporto di concambio”. Lo ha annunciato l’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, nel corso della call di presentazione del Piano industriale 2026-2030.
Dal piano emerge che grazie all’integrazione con Mediobanca verrà creato il terzo player italiano nel settore bancario, con oltre 7 milioni di clienti.
Il gruppo prevede di raggiungere un utile netto adjusted di 3,3 mld nel 2028, a crescere fino a 3,7 mld al 2030. Nell’arco di piano verranno distribuiti circa 16 miliardi agli azionisti.
Nella nuova Mps, che entra così in una nuova era, le attività retail di Mediobanca confluiranno nel Gruppo, mentre investment banking e private banking rimangono a Piazzetta Cuccia grazie a una newco non quotata, sempre chiamata Mediobanca, che avrà in pancia anche la partecipazione in Generali. Banca Monte dei Paschi di Siena “informa che stanno proseguendo, con il supporto dei propri advisor, le attività istruttorie e di analisi in vista della definizione del progetto di fusione con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e del relativo concambio. Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato per le parti correlate proseguiranno le rispettive attività istruttorie che si prevede possano concludersi il prossimo 10 marzo. Il processo “continuerà ad essere condotto nel rispetto dell’applicazione dei presidi richiesti dalla disciplina per le operazioni con parti correlate”.
“Oggi presentiamo un gruppo fondato su radici profonde e proiettato verso un nuovo orizzonte. Due marchi iconici, un futuro. Come le grandi opere della nostra storia, resisterà alla prova del tempo. Un gruppo fondato su una solida logica industriale che potrà esprimere in pieno il suo potenziale”, ha detto Luigi Lovaglio.

