Laura Mazzotta, trent’anni di medicina estetica. Dalla valigetta itinerante agli ambulatori specializzati

laura mazzotta

La medicina estetica italiana vive un paradosso preoccupante: mentre la domanda di trattamenti estetici registra una crescita continua e sensibile, il settore rimane privo di una vera specializzazione universitaria riconosciuta. Questo vuoto normativo permette a qualsiasi medico neolaureato di praticare medicina estetica senza alcuna formazione specifica, creando potenziali rischi per i pazienti e alimentando un mercato spesso improvvisato. I master offerti dalle università italiane non sono sufficienti e anche se possono durare fino a 12-24 mesi e richiedere un impegno di almeno 1500 ore complessive, con 60 Crediti Formativi Universitari rilasciati, non ha lo stesso valore di una specializzazione medica tradizionale. Il numero ufficiale di master non universitari in medicina estetica non è quantificabile, poiché questi percorsi sono erogati da società, fondazioni e istituti privati che non dipendono dal sistema ministeriale. “Il problema è che neanche un medico appena laureato ha le competenze per fare medicina estetica”, spiega Laura Mazzotta, medico estetico con trent’anni di esperienza che ha assistito all’evoluzione del settore fin dai suoi albori. “Come esistono le specializzazioni in tutte le altre branche mediche, dovrebbe esistere anche per la medicina estetica. Purtroppo questa disciplina, pur avendo almeno trent’anni di storia, non è ancora riconosciuta a livello universitario”.

La situazione ha portato a fenomeni preoccupanti: medici che operano con la ‘valigetta itinerante’ spostandosi da un centro all’altro, professionisti che lavorano illecitamente nei centri estetici non autorizzati, e una generale mancanza di standardizzazione nella formazione. “Un medico può esercitare solo in un ambulatorio medico autorizzato’, sottolinea Mazzotta, ‘ma spesso questa regola viene aggirata”.

L’Università di Ferrara, è in procinto di lanciare il suo  master di secondo livello in medicina estetica, con inizio previsto per l’anno accademico 2026-2027. “È una cosa in cui ho creduto moltissimo e per cui mi sono spesa molto”, racconta Mazzotta, che sarà tra i docenti del corso. “La didattica fatta sotto l’egida dell’università ha un’altra valenza rispetto alle scuole private”.

Il progetto prevede due percorsi paralleli: uno per medici chirurghi e uno per odontoiatri, che dal 2019 possono praticare medicina estetica limitatamente al volto. La parte pratica del tirocinio si svolgerà nel poliambulatorio di 650 metri quadri che Mazzotta ha realizzato a Ferrara, dotato di ambulatorio chirurgico, sala laser e un’équipe di circa venti professionisti.

La storia professionale di Mazzotta rappresenta un esempio emblematico dell’evoluzione del settore. “Ho iniziato trent’anni fa quando la medicina estetica praticamente non esisteva, non era conosciuta”, ricorda. “Sono partita da uno studiolo di neanche 50 metri quadri e sono arrivata a 650 metri quadri”. Un percorso che l’ha portata a scrivere due libri – ‘Il sottile equilibrio della bellezza’ e ‘La conquista di piacersi’ – quest’ultimo presentato anche al Salone del Libro di Torino.

La questione di genere emerge prepotentemente nel racconto della professionista: “Per tanti anni quando i pazienti entravano in ambulatorio mi chiedevano dove fosse il dottore, pensando che fossi un’infermiera”, confessa. “Una donna che cerca di fare il medico e l’imprenditrice viene sempre sottovalutata. Mi hanno sempre chiesto chi fosse mio marito che mi comprava le cose, ma io mi sono sempre comprata tutto con i miei soldi”.

Le scelte personali hanno risentito delle difficoltà professionali: ‘Sono arrivata a fare una figlia a 40 anni perché prima ho dovuto lavorare. È chiaro che una donna deve fare delle scelte che un uomo magari può permettersi di non fare’. Dopo la laurea in medicina, Mazzotta ha completato una specializzazione universitaria in Igiene e Medicina preventiva, una scuola postuniversitaria di medicina estetica a Bologna di due anni e una scuola di quattro anni al Fatebenefratelli di Roma.

Oggi Mazzotta collabora regolarmente con importanti testate giornalistiche, scrivendo articoli di approfondimento su tematiche estetiche e questo evidenzia come l’autorevolezza conquistata sul campo si traduca in riconoscimento mediatico.

L’impatto sociale della medicina estetica è cresciuto esponenzialmente, accelerato anche dalla pandemia e dall’uso massiccio delle videochiamate che hanno aumentato l’attenzione verso l’aspetto estetico del viso. Questo boom ha reso ancora più urgente la necessità di regolamentazione e formazione adeguata per tutelare i pazienti e garantire standard qualitativi elevati.

Le prospettive del mercato sono promettenti ma richiedono una svolta nella formazione professionale. L’iniziativa dell’Università di Ferrara potrebbe rappresentare un modello replicabile in altre sedi universitarie, contribuendo finalmente a dare dignità accademica a una disciplina che, pur essendo praticata da decenni, attende ancora il pieno riconoscimento istituzionale.

Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.