Nuovo capitolo sul fronte dei dazi statunitensi, ma questa volta c’è una buona notizia per l’Italia: il dipartimento per il Commercio degli Usa ha annunciato una drastica riduzione delle tariffe antidumping per 13 marchi di pasta italiana accusati di presunte pratiche commerciali di esportazione verso gli Stati Uniti a costi inferiori rispetto a quelli di mercato.
Nello specifico, la pasta Garofalo vede ridotto il margine antidumping al 7% (rispetto al 91,7% della decisione preliminare del settembre scorso e al 13,89% della decisione post-preliminare del 31 dicembre scorso). Alla Molisana viene applicato un dazio antidumping del 2,65% (rispetto al 91,7% della decisione preliminare del settembre scorso e al 2,26% del 31 dicembre scorso). Il dazio antidumping applicato alle altre 11 aziende interessate della procedura è del 5,21% (rispetto al 91,7% del settembre scorso e al 9,09% del 31 dicembre scorso).
L’esito positivo dell’indagine – sottolinea la Farnesina – giunge al seguito di un tempestivo intervento del Governo italiano e della Commissione Europea a sostegno dei produttori italiani di pasta coinvolti, attraverso il deposito di memorie difensive, e grazie alla collaborazione delle aziende italiane con le autorità Usa tramite l’invio di documentazione supplementare.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha evidenziato come questo risultato sia “un segnale positivo per il prosieguo del dialogo con le autorità Usa su tutte le questioni economiche e commerciali”.
Grande soddisfazione anche da parte del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida: “Ci siamo messi al lavoro immediatamente con la nostra ambasciata a Washington, guidata da Marco Peronaci e con i colleghi del Governo, per annullare quella che appariva fin da subito una misura ingiustificata. L’abbassamento significativo dei dazi sulla pasta rende giustizia alle nostre aziende e a un prodotto simbolo del Made in Italy nel mercato statunitense”.
L’importanza del mercato americano per la pasta italiana
Nel solo 2024, l’export di pasta italiana verso gli Usa si è attestato a 671 milioni di euro, posizionando gli Stati Uniti come il secondo mercato mondiale per la pasta italiana (dietro solo alla Germania), con circa 281 mila tonnellate esportate. L’Italia detiene un ruolo centrale in questo mercato anche per gli Usa poiché copre quasi il 40% del totale delle importazioni di Washington.

