Si chiude l’acquisizione della divisione Defence di Iveco Group da parte di Leonardo dopo l’annuncio del 30 luglio scorso.
I marchi Idv e Astra passano a Leonardo per 1,6 miliardi di euro, in linea con l’enterprise value fissato a 1,7 miliardi, al netto degli aggiustamenti contrattuali.
La difesa terrestre per Leonardo è strategica, tanto che lo stesso Ceo Roberto Cingolani, nel piano presentato a marzo, ha fatto capire come sia un elemento fondamentale del primo nucleo del Michelangelo Dome che avrà la sua prima applicazione operativa a novembre 2026 in Ucraina.
Leonardo, Cingolani: “Entro il 2026 prime componenti del Michelangelo Dome in Ucraina”
Secondo Cingolani “l’acquisizione ci rafforza come attore di riferimento nel settore della Difesa terrestre e ci rende ancora più competitivi in un segmento di mercato caratterizzato da significative prospettive di crescita future. Grazie all’operazione, Leonardo aggiunge le competenze industriali per produrre piattaforme integrate, sia nella parte mobilità che payload, e compie un ulteriore passo nella strategia di crescita inorganica, una delle direttrici nello sviluppo del Piano Industriale”.
I veicoli Idv vanno a completare l’offerta del gigante italiano della Difesa che già prevede sistemi di comando e controllo fino alle elettro-ottiche e alle torrette di nuova generazione.
Il 17 marzo è arrivato il via libera dall’Antitrust Ue all’acquisizione Iveco Defence Vehicles e Astra Veicoli Industriali.
La conclusione dell’accordo tra Leonardo e Iveco sblocca il deal sui camion che dovrebbero passare a Rheinmetall, il cui Ceo Armin Papperger aveva ravvisato i ritardi dell’operazione Leonardo-Iveco. Quello con i tedeschi è un accordo verbale per camion e veicoli tattici sui quali è già in corso una due diligence, secondo Papperger. L’esclusiva al colosso della Germania è valida fino al primo semestre 2026.
La vendita di Iveco Defence a Leonardo
I proventi della vendita saranno distribuiti agli azionisti della società mediante un dividendo straordinario da 5,7-5,8 euro per ogni azione ordinaria emessa e in circolazione. Il 25 marzo l’assemblea straordinaria degli azionisti di Iveco Group discuterà la distribuzione del dividendo straordinario che verrà determinato con delibera consiliare.
“Questo traguardo rappresenta un momento fondamentale per il futuro di Idv e Astra. I nostri colleghi hanno dimostrato una straordinaria dedizione nel rispondere alla crescente domanda di veicoli per la difesa terrestre e delle tecnologie che abbiamo sviluppato. Ora entreranno a far parte di un gruppo con le dimensioni e le capacità integrate necessarie a competere in ogni scenario. Auguriamo loro di cuore un duraturo successo”, ha commentato Olof Persson, ceo di Iveco Group.
La Business Unit Defence (con book value pari a 313 milioni di euro al 31 dicembre 2025) è stata classificata come “Discontinued Operations” a partire dal terzo trimestre del 2025.

