Bankitalia cambia e si prepara alle sfide tecnologiche del futuro (prossimo) mentre avverte sui pericoli dell’incertezza geopolitica. Quanto pesa il conflitto in Iran sulle prospettive economiche? Il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, presentando la relazione annuale di via Nazionale, avverte sulla spirale dei prezzi e sulla sfida della politica monetaria, che “si trova nuovamente a fronteggiare uno shock negativo di offerta in un contesto di elevata incertezza, come già avvenuto nel 2022, all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia”.
Il governatore avverte anche che “se lo shock energetico risultasse più forte e persistente di quanto previsto nello scenario di base” della Bce, che già prevede effetti su prezzi ed economia, “l’inflazione aumenterebbe ulteriormente mentre la crescita risulterebbe più debole”.
Proprio dai conti di Bankitalia presentati da Panetta si capisce quanto le dinamiche inflattive e la politica monetaria possano incidere sulle casse di via Nazionale, che intanto si prepara alla sua grande missione: l’euro digitale, mentre l’implementazione degli agenti AI passa anche dalla riorganizzazione del dipartimento di Informatica.
Gli sviluppi futuri (euro digitale ma anche sostenibilità e impegno sulle rinnovabili) richiedono nuove competenze. “Per questo motivo, è cruciale il rafforzamento degli organici nei prossimi anni, con particolare attenzione ai profili meno tradizionali, legati alla sicurezza informatica, all’intelligenza artificiale e alla gestione avanzata dei dati”, ha detto inoltre il governatore, ricordando anche come i vertici della banca siano profondamente cambiati nell’ultimo anno.
Sergio Nicoletti Altimari è stato nominato vicedirettore generale al posto di Alessandra Perrazzelli. Luigi Federico Signorini ha lasciato oggi 31 marzo l’incarico di Direttore generale, sostituito da Paolo Angelini. Gian Luca Trequattrini, già segretario del Direttorio, diventa vicedirettore generale, affiancando Chiara Scotti, vicedirettrice generale che finora ha seguito in prima persona l’impegno di via Nazionale sull’euro digitale.
La banca lavora da tempo all’infrastruttura che verrà usata per il grande progetto della Bce, e come abbiamo scritto, l’organico crescerà fino a un centinaio di unità.
Marco Pieroni (Banca d’Italia): “Così costruiamo l’euro digitale”
L’impatto del conflitto e l’effetto sui salari
Lo scenario economico, dice Panetta, si è “rapidamente deteriorato nelle prime settimane del 2026” per via delle “tensioni con l’Iran” che “si sono trasformate in un confronto militare di ampia portata che oggi coinvolge il Medio Oriente, un’area cruciale per l’approvvigionamento globale di energia e di materie prime essenziali” con un effetto “immediato” che è stato quello “di un forte aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con un conseguente indebolimento delle prospettive di crescita e nuove pressioni inflazionistiche. Più in generale, si consolida un contesto di elevata incertezza, destinato verosimilmente a protrarsi oltre la fase acuta del conflitto”.
A fronte di questa incertezza e del suo impatto sulle dinamiche dei prezzi Panetta avverte: vanno tenute d’occhio le retribuzioni, prevendendo “effetti di retroazione sui salari, assicurando al contempo che l’azione politica monetaria resti proporzionata e coerente con il mandato” della Banca Centrale Europea.
I conti di Bankitalia
Gli avvertimenti di Panetta arrivano mentre la banca comunica il ritorno all’utile lordo dopo due anni, a 3 mld, con la proposta di un dividendo da 340 mln rispetto a un utile netto di 1,6 mld, 1,2 dei quali destinati alle casse statali. In dieci anni da via Nazionale sono arrivati al Tesoro più di 41 mld tra utile (quasi 35 mld) e imposte.
Per i risultati Palazzo Koch deve ringraziare la politica monetaria europea e il calo dei tassi, con il miglioramento dei margini d’interesse. “Negli esercizi precedenti la redditività era stata penalizzata dall’aumento del costo delle passività in euro determinato dal rialzo dei tassi ufficiali, eccezionale per intensità e rapidità, necessario per contrastare il forte aumento dell’inflazione”.
Le sfide future e l’aumento dell’organico
La Banca d’Italia prosegue con “l’impegno sui temi della sostenibilità”, dice Panetta. “Siamo stati – ha detto – una delle prime banche centrali dell’Eurosistema a pubblicare un Piano di transizione climatica, con l’obiettivo di conseguire la neutralità carbonica entro il 2050. Sono già stati compiuti progressi significativi, in particolare nello sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili”, ha spiegato Panetta.
“Stiamo proseguendo con decisione negli investimenti in infrastrutture tecnologiche, nella sicurezza e nella tutela dei dati, nonché nell’adozione di tecnologie avanzate. Un’attenzione particolare è rivolta all’intelligenza artificiale generativa“, ha detto Panetta, dicendo che alcuni agenti digitali vengono “prudentemente” già usati per attività complesse, ad esempio per “la semplificazione della produzione normativa di vigilanza e il supporto alle attività ispettive”.
Bankitalia intanto ha ridefinito l’assetto del Dipartimento Informatica “per affrontare con maggiore efficacia le sfide poste dalle tecnologie di frontiera – oltre all’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e quelle a registri distribuiti (DLT) – e per rafforzare il contrasto alle minacce cibernetiche“, ha spiegato.
“Questo intervento ci consente anche di accompagnare lo sviluppo dei progetti dell’Eurosistema nei settori dei pagamenti, delle statistiche e dell’euro digitale – ha aggiunto Panetta – È in fase di completamento una nuova piattaforma per la gestione e l’analisi di grandi volumi di dati, anche di tipo non strutturato, che rappresenterà un elemento chiave per valorizzare il patrimonio informativo della Banca a sostegno delle attività istituzionali e dei processi operativi aziendali”.
L’oro del popolo e la frecciatina al Parlamento
Le plusvalenze sulle riserve auree sono in salute (91 miliardi) e hanno controbilanciato la diminuzione di titoli in portafoglio. La norma ‘interpretativa’ dell’ultima Legge di bilancio sulle riserve auree che “appartengono al popolo italiano” non modifica in nessun modo “né la rappresentazione in bilancio, né i compiti e le finalità legate alla detenzione dell’oro da parte dell’Istituto”, dice Panetta. “Il livello complessivo e la corretta gestione delle riserve ufficiali, incluse quelle auree, contribuiscono a rafforzare la fiducia nella stabilità del sistema finanziario italiano. Desidero sottolineare che tutte le attività e passività della Banca d’Italia, compreso l’oro, sono detenute e gestite avendo come unico riferimento l’interesse dell’Italia e dell’Europa, nel rispetto delle finalità pubbliche e dei vincoli fissati dall’ordinamento. L’Istituto opera con indipendenza e con la massima attenzione all’utilizzo efficiente delle risorse”.
