Rete innovativa bypassa filiera: architetti al centro del risparmio. Il commento di Vittorio Fregonese

vittorio fregonese

I rivenditori tradizionali di finiture d’interni stanno affrontando una crisi strutturale senza precedenti, con costi di gestione insostenibili che li costringono a chiudere o a razionalizzare drasticamente l’offerta. Secondo i dati del settore, la filiera del legno-arredo ha registrato nel 2025 un fatturato di 52,2 miliardi di euro con una crescita contenuta dell’1,3%, mentre il comparto cucine ha raggiunto i 3 miliardi di euro con un incremento del 3,4% nel mercato interno. Il settore residenziale rappresenta il 57,39% del mercato dei servizi di interior design, ma la struttura distributiva tradizionale mostra evidenti segni di affaticamento. Da questa crisi è nato un modello innovativo che sta rivoluzionando il settore: un network che coinvolge già 300 professionisti tra architetti, manager di rete e collaboratori specializzati, distribuiti in 20 sedi operative tra Italia ed ‘estero. “Il problema del rivenditore tradizionale è il costo di struttura molto alto – spiega Vittorio Fregonese, fondatore del network V-Si – Showroom, dipendenti, progettisti interni, logistica: tutti costi che si riflettono inevitabilmente sul prezzo finale, costringendo i rivenditori a lavorare con ricarichi elevati per sopravvivere”.

Il nuovo modello elimina questi costi intermedi creando un collegamento diretto tra produttori e clienti finali, con l’architetto come figura centrale del processo. “Abbiamo 140 aziende partner e oltre 2.400 cataloghi disponibili – continua Fregonese – Ogni progetto è unico perché possiamo attingere da una vastità di prodotti impossibile da trovare in un singolo showroom tradizionale”. Il network non si limita alla vendita ma offre un servizio completo di consulenza tecnica e progettuale.

L’innovazione principale consiste nell’aver trasformato l’architetto da semplice prescrittore a vero collaboratore commerciale. “Il nostro manager di rete è un’estensione dell’ufficio dell’architetto – spiega Fregonese – Si mette al suo fianco per tradurre le idee progettuali in soluzioni tecniche realizzabili, occupandosi di tutta la parte commerciale e logistica”. Questo approccio libera i professionisti dalla ricerca di fornitori e dalla gestione degli aspetti burocratici, permettendo loro di concentrarsi sulla creatività progettuale.

Il modello si basa su una rete territoriale capillare con uffici operativi che seguono gli architetti locali, evitando i costi degli showroom tradizionali. “Non siamo rivenditori, ma intermediari che operano secondo modelli distributivi innovativi”, sottolinea Fregonese. “La nostra struttura organizzativa snella consente di mantenere un servizio di eccellenza, i cui costi di distribuzione sono naturalmente assorbiti dalle aziende produttrici secondo le consuete dinamiche commerciali”. La formazione continua è un pilastro del sistema: ogni mese il network organizza visite presso le aziende produttrici per far comprendere ai collaboratori le caratteristiche tecniche e le modalità d’uso dei prodotti.

L’impatto sul mercato è già significativo: il network è presente da Palermo a Lubiana, con una crescita organica basata su risorse proprie senza ricorso al credito bancario. “La difficoltà maggiore è trovare personale esperto – ammette Fregonese – Cerchiamo professionisti con esperienza nel settore che condividano la nostra visione, persone con un’età media di 40 anni che conoscano già il mondo delle finiture d’interni”. Il modello sta attirando l’interesse sia delle aziende produttrici, che vedono una nuova via per raggiungere il mercato finale, sia degli architetti, che trovano un supporto tecnico-commerciale qualificato.

Le prospettive di sviluppo sono ambiziose: l’obiettivo è coprire tutto il territorio nazionale entro il 2026, con particolare focus sul mercato italiano dove il made in Italy trova la sua naturale valorizzazione. “Stiamo creando un’alternativa concreta alla distribuzione tradizionale – conclude Fregonese – Un sistema che corre parallelo ai rivenditori senza scontrarsi direttamente, offrendo agli architetti strumenti che prima non avevano e ai clienti finali un’esperienza d’acquisto completamente nuova”. Il network rappresenta una risposta innovativa alle sfide del settore, dimostrando come sia possibile reinventare modelli di business consolidati attraverso l’organizzazione in rete e la specializzazione dei servizi.

Poste Italiane Dic 25

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