17 anni di festival del lavoro

festival del lavoro
Roma torna a essere capitale del dibattito sul lavoro con la 17ª edizione del Festival del Lavoro, ospitato nella cornice simbolica e contemporanea del Centro Congressi ‘La Nuvola’. Un appuntamento ormai consolidato che, anno dopo anno, si è evoluto fino a diventare uno spazio di confronto multidisciplinare capace di far dialogare istituzioni, professionisti, accademici, imprese e lavoratori. Il tema scelto per questa edizione – ‘Le nuove sfide del lavoro’ – sintetizza efficacemente la fase di transizione che il mercato sta attraversando: una trasformazione profonda, accelerata da fattori tecnologici, demografici e sociali, che impongono una revisione complessiva dei modelli organizzativi e delle politiche del lavoro.
Tre le direttrici lungo cui si sviluppa il programma: un welfare sempre più centrato sulla persona e generativo, la sicurezza e la qualità dell’occupazione, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul sistema produttivo e sui diritti del lavoro. Il Festival si distingue per un’impostazione sistemica che consente di affrontare le grandi trasformazioni del lavoro da prospettive diverse, favorendo un confronto reale e continuo. La manifestazione diventa così non solo luogo di analisi, ma anche officina di idee e soluzioni, dove si prova a costruire una visione condivisa del futuro e dove si approfondiscono aspetti operativi, incentivi, agevolazioni, finanziamenti per il reinserimento lavorativo, ma anche questioni emergenti come l’impatto delle nuove tecnologie sulla prevenzione dei rischi, l’evoluzione delle malattie professionali e gli standard internazionali di sicurezza.

Innovazione, intelligenza artificiale e nuove competenze

L’intelligenza artificiale attraversa trasversalmente l’intero programma del Festival, configurandosi come uno dei principali fattori di cambiamento. Non solo strumento di efficienza, ma elemento capace di ridefinire il rapporto tra lavoro umano e tecnologia, con implicazioni etiche, organizzative e giuridiche. In questo scenario emerge una nuova figura professionale: il ‘supervisore dell’AI’, chiamato a garantire un utilizzo corretto, trasparente e conforme alle normative dei sistemi intelligenti.
Un ruolo che trova nei Consulenti del lavoro un potenziale protagonista, grazie alla loro capacità di integrare competenze normative e conoscenza dei processi aziendali.
Le aule del Festival: una mappa dinamica del lavoro contemporaneo
La vera cifra distintiva del Festival non sta solo nella ricchezza del programma, ma nella sua architettura interna. Le aule non sono contenitori tematici isolati, bensì nodi di una rete culturale che permette di attraversare il lavoro nelle sue molteplici dimensioni: normativa, organizzativa, sociale, tecnologica. Ogni spazio sviluppa un proprio punto di osservazione, contribuendo a costruire una lettura stratificata delle trasformazioni in atto.
1. Auditorium: il luogo delle scelte di sistema
L’auditorium si configura come il punto di convergenza delle grandi questioni che interessano il mercato del lavoro. Qui si affrontano i nodi più complessi, quelli che richiedono una visione ampia e la capacità di mettere in relazione interessi diversi. I temi al centro non sono trattati in chiave descrittiva, ma come snodi decisionali: il rapporto tra tecnologia e regolazione, il ruolo della contrattazione collettiva, l’evoluzione dei modelli produttivi. Ne emerge uno spazio che non si limita a fotografare il cambiamento, ma prova a orientarlo offrendo chiavi di lettura utili anche per chi opera quotidianamente nel sistema lavoro.
2. Aula del Diritto: dove le regole diventano strumenti
L’aula del ‘Diritto’ si distingue per un approccio concreto alla materia giuslavoristica. Non una rassegna di aggiornamenti normativi, ma un ambiente in cui le regole vengono analizzate nella loro capacità di incidere sull’organizzazione del lavoro. I temi trattati, dalla trasparenza retributiva alla gestione degli algoritmi, dalla disciplina degli appalti alla partecipazione dei lavoratori, mostrano come il diritto sia sempre più chiamato a confrontarsi con fenomeni nuovi e complessi. In questo contesto, l’attività interpretativa assume un ruolo centrale: tradurre norme in soluzioni operative diventa una competenza chiave per i professionisti.
3. Forum Salute e Sicurezza: una nuova centralità
Tra le novità più significative di questa edizione, il Forum Salute e Sicurezza, realizzato in collaborazione con Inail, introduce un approccio più ampio rispetto alla tradizionale visione della materia. Non si parla solo di obblighi e adempimenti, ma di modelli organizzativi, investimenti e strumenti concreti a disposizione delle imprese.
Dalla lettura delle misure incentivanti fino all’analisi delle tecnologie emergenti, come dispositivi intelligenti e sistemi di monitoraggio avanzati, la sicurezza viene trattata come parte integrante della qualità del lavoro.
L’elemento distintivo è proprio questo cambio di prospettiva: la tutela del lavoratore entra nel cuore delle strategie aziendali.
4. Aula Orientamento: costruire percorsi, non solo competenze
L’aula ‘Orientamento’ si rivolge a studenti, giovani professionisti e a chi si affaccia al mondo del lavoro. Il valore di questo spazio sta nell’approccio pragmatico: strumenti digitali, simulazioni, confronto diretto con professionisti. I contenuti si articolano attorno a tre assi principali: da un lato l’organizzazione della professione, con focus su modelli di studio, efficienza operativa e gestione delle attività; dall’altro il ruolo del digitale, dall’utilizzo strategico dei social all’applicazione dell’intelligenza artificiale nei processi di selezione e nella gestione dello studio. Completa il quadro il tema dell’identità professionale e del futuro della professione di Consulente del lavoro tra personal branding, nuove competenze, passaggio generazionale e nuove opportunità professionali per i giovani. Uno spazio dunque fortemente orientato alla pratica, pensato per fornire strumenti concreti a chi si affaccia oggi al mondo del lavoro.
5. Innovazione e Futuro: leggere i cambiamenti
In quest’aula si analizzano i cambiamenti prima che diventino evidenti, con un focus particolare sull’impatto delle tecnologie digitali. L’intelligenza artificiale è uno dei temi centrali, ma il discorso si estende alle trasformazioni organizzative, alle nuove competenze e alla gestione del cambiamento nelle imprese. L’obiettivo non è fornire risposte definitive, ma strumenti per interpretare uno scenario in evoluzione.
6. Professione & Previdenza: welfare, tutele e sostenibilità della professione
L’aula ‘Professione & Previdenza’ sviluppa un percorso incentrato sull’evoluzione del welfare professionale e sul ruolo dell’Enpacl nel sostenere i Consulenti del lavoro lungo tutto l’arco della carriera. Al centro della giornata emerge innanzitutto il tema del welfare integrativo, con una riflessione sul contributo degli enti previdenziali non solo in termini di pensione, ma come sistema più ampio di servizi e tutele per i professionisti. Accanto a questo, trovano spazio approfondimenti dedicati ai giovani e allo sviluppo della professione, con iniziative mirate a favorire l’ingresso e la crescita nel mercato, e ai principali strumenti previdenziali, tra cui ricongiunzioni, riscatti e cumulo contributivo. Un ulteriore asse riguarda la sostenibilità degli investimenti e il ruolo sociale delle Casse professionali, mentre lo sguardo si proietta anche verso l’innovazione, con focus sull’impatto dell’intelligenza artificiale nei servizi di previdenza e assistenza.
7. Politiche Attive: strumenti, formazione e occupabilità
L’aula ‘Politiche attive’ fa leva sul ruolo delle politiche del lavoro nel favorire occupazione e inclusione. Il programma si articola attorno a tre direttrici principali: da un lato l’evoluzione degli strumenti pubblici, con un focus sul Programma Gol e sul sistema digitale Siisl; dall’altro il tema della formazione come motore dell’occupabilità, attraverso modelli, alleanze e percorsi capaci di rispondere ai fabbisogni di imprese e lavoratori. Completa il quadro l’attenzione alla certificazione delle competenze e alla mobilità del lavoro, con approfondimenti su formazione, tirocini e accesso al mercato anche in contesti internazionali.
8. Aule delle Opportunità: innovazione applicata
Nelle aule delle ‘Opportunità’ emerge il lato più concreto del Festival: quello dei partner. Qui si incontrano tecnologia e professione con soluzioni pensate per migliorare l’organizzazione del lavoro e l’efficienza degli studi professionali. Dalla digitalizzazione dei processi ai servizi di consulenza, si offre una panoramica immediata delle trasformazioni in corso.
9. Agorà: temi trasversali e lettura sistemica del lavoro
L’Agorà sviluppa un percorso di approfondimento su alcuni dei nodi più rilevanti del diritto del lavoro e delle relazioni professionali, offrendo una lettura trasversale e integrata dei fenomeni. I contenuti spaziano dalla previdenza complementare alle dinamiche del rapporto di lavoro, con focus su potere disciplinare, inidoneità al lavoro e gestione delle tutele. Accanto a questi temi, trovano spazio questioni legate alla contrattualistica e alla gestione dei rapporti, come clausole contrattuali, certificazione dei contratti e strumenti di composizione negoziale. Completa il quadro l’attenzione agli aspetti fiscali e organizzativi tra esternalizzazioni, contenzioso tributario e verifiche, restituendo una visione d’insieme delle principali criticità operative.
10. Laboratorio: applicazioni pratiche e gestione operativa
Il Laboratorio rappresenta il versante più operativo del Festival, con un programma costruito su casi concreti e problematiche quotidiane della professione. Tra i temi affrontati emergono la trasparenza retributiva, i modelli organizzativi degli studi professionali e la gestione dei rapporti di lavoro, con particolare attenzione ai licenziamenti disciplinari ed economici. Accanto a questi, trovano spazio ambiti specialistici come lavoro sportivo, sicurezza nei luoghi di lavoro e compensazioni tributarie, fino alla gestione delle crisi d’impresa e dei processi di riorganizzazione aziendale.
11. Libreria del Festival: il lavoro come fenomeno culturale
All’interno della manifestazione, la Libreria rappresenta uno spazio meno tecnico ma non meno rilevante. Qui il lavoro viene osservato attraverso la lente della saggistica e del pensiero contemporaneo. Le presentazioni editoriali offrono spunti su temi come l’evoluzione delle competenze, il rapporto tra generazioni, il ruolo delle donne e l’impatto dell’innovazione tecnologica. È un contesto che invita a uscire dalla dimensione operativa per interrogarsi sul significato più ampio del lavoro nella società.

Oltre le aule:  il Festival come esperienza diffusa

La struttura del Festival non si esaurisce nelle aule tematiche. Accanto ai luoghi del confronto e dell’approfondimento, la manifestazione costruisce infatti uno spazio più ampio, fatto di esperienze, contaminazioni e momenti di partecipazione che contribuiscono a ridefinire il modo stesso di vivere un evento professionale. In questa prospettiva, il Festival si trasforma in un luogo aperto, capace di intrecciare contenuti tecnici e dimensione culturale, riflessione e coinvolgimento diretto.

Gli eventi collaterali: Run4Job: lavoro, inclusione e comunità

Uno degli appuntamenti più rappresentativi è la Run4Job, in programma il 22 maggio presso lo Stadio Tre Fontane all’Eur. Non si tratta semplicemente di una corsa, ma di un momento simbolico che unisce sport, lavoro e inclusione. L’iniziativa, realizzata con il coinvolgimento del movimento paralimpico, dell’Inail e di altri partner istituzionali, mette al centro valori come partecipazione, benessere e condivisione. La dimensione competitiva passa in secondo piano rispetto a quella collettiva: correre insieme diventa un modo per rafforzare il senso di appartenenza a una comunità professionale e, allo stesso tempo, per promuovere una cultura del lavoro più attenta alla persona.

La mostra ‘OPUS’: il lavoro come ispirazione artistica

Accanto alle attività formative, il Festival ospita anche la mostra ‘Opus. Art for Workspaces’, un percorso espositivo che propone una riflessione visiva sul lavoro.
Le opere, ispirate al pensiero di grandi studiosi della materia, con un omaggio particolare ai giuslavoristi Marco Biagi e Massimo D’Antona, offrono una lettura alternativa e suggestiva dei temi affrontati durante la manifestazione. Il linguaggio artistico diventa così uno strumento per ampliare lo sguardo, stimolando una riflessione più profonda e meno convenzionale sul significato del lavoro e sulle sue trasformazioni.

Cinema e storytelling: il racconto del lavoro

Al Festival spazio anche alla narrazione, con la presentazione in anteprima del cortometraggio tratto dal volume ‘Sui sedili posteriori.
La nuova libertà’ di Antonino
Baruccio, che verrà successivamente proposto al Giffoni Film Festival 2026. Il progetto cinematografico, ispirato a una storia reale, si inserisce in un filone che mira a raccontare il lavoro attraverso linguaggi emotivi e accessibili, capaci di raggiungere un pubblico più ampio.
Il racconto diventa così uno strumento per avvicinare le nuove generazioni a temi complessi, come quello del lavoro etico e regolare, e renderli più immediati.
Ospiti e contaminazioni:
dal digitale alla formazione
A rafforzare questa apertura contribuiscono anche gli interventi di ospiti provenienti da ambiti diversi. Tra questi, l’imprenditore e divulgatore Marco Montemagno, chiamato a offrire, il 21 maggio, una lettura dei cambiamenti legati all’innovazione e all’intelligenza artificiale; Enrico Bertolino, che il 22 maggio propone una riflessione in chiave più leggera ma non meno incisiva sul rapporto tra lavoro e futuro. Ma anche Oney Tapia, atleta paralimpico italiano di origine cubana, che porterà al Festival la sua storia di resilienza, determinazione e capacità di trasformare le difficoltà in nuove possibilità. Questi momenti contribuiscono a introdurre punti di vista non convenzionali, arricchendo il dibattito con linguaggi differenti rispetto a quelli tradizionali.
Tutte le informazioni su iscrizioni e programmi sono disponibili sul sito www.festivaldellavoro.it
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero speciale di Fortune italia dedicato al futuro del lavoro
Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.