Lavoro, formazione e sicurezza decisive contro il mismatch

ance lavoro federica brancaccio

Garantire condizioni di lavoro sempre migliori e al passo con i tempi è un obiettivo prioritario di Ance. Una sfida che viaggia su un doppio binario: dare risposte alle esigenze più contingenti, in un momento peraltro di grande mismatch tra domanda e offerta di lavoro, e al tempo stesso avere lo sguardo sul futuro, con la transizione ecologica e l’innovazione digitale che richiedono un cambio di visione e strumenti nuovi per sostenere e accompagnare lavoratori e imprese.

In questo percorso il sistema bilaterale dell’edilizia e delle Casse edili gioca un ruolo decisivo. è la grande rete costruita nel tempo dalle parti sociali, 300 enti presenti su tutto il territorio nazionale e gestiti pariteticamente da associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, di cui oltre 100 specificamente dedicati alla sicurezza e alla formazione. Un presidio unico, di salvaguardia dei lavoratori, accoglienza, formazione dei giovani, coesione sociale. Tutti svolgono infatti, ogni giorno, un lavoro essenziale: assicurano legalità, contrastano il dumping contrattuale, promuovono la cultura della sicurezza e accompagnano migliaia di lavoratori lungo il loro percorso professionale.

La terzietà del sistema è il suo grande punto di forza e ciò che lo contraddistingue: una struttura indipendente che garantisce un bilanciamento degli interessi e un modo di operare equilibrato e imparziale. Il sistema bilaterale, inoltre, si fonda su un principio di mutualizzazione e, pertanto, assicura a tutti i lavoratori prestazioni i cui costi non potrebbero essere sostenuti dalle imprese più piccole, che rappresentano una fetta importante nel nostro settore e nel Paese. La bilateralità del nostro sistema costituisce quindi un ponte stabile tra aziende e lavoratori, intercettando i bisogni del mercato e traducendoli in percorsi formativi efficaci e concreti. È anche grazie a questo che possiamo favorire l’ingresso dei giovani, sostenere il lavoro femminile e accompagnare l’inclusione dei lavoratori stranieri. E, così facendo, rafforziamo il legame tra crescita economica e responsabilità sociale.

Il sistema bilaterale dell’edilizia e delle Casse edili è oggi un patrimonio storico, ma che non è rimasto fermo, si è evoluto con l’evoluzione del lavoro, con crescenti tutele sulla sicurezza e nuovi servizi di welfare. Un progresso che si riconosce anche nel contratto collettivo nazionale di lavoro dell’edilizia, che negli anni ha puntato a valorizzare con sempre maggiore efficacia tutele, sicurezza, formazione.

Un valore riconosciuto e confermato anche recentemente dalle istituzioni. Basti ricordare che nelle scorse settimane con il decreto lavoro il Governo ha fatto esplicito riferimento ai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative per la determinazione del salario giusto e per l’utilizzo degli incentivi pubblici. Ma non solo. Il nuovo archivio Cnel certifica in maniera chiara e univoca che i tre contratti collettivi siglati dalle principali organizzazioni datoriali e sindacali di filiera si applicano al 98% dei lavoratori del settore.

In una fase in cui i contratti collettivi sono minacciati dal dumping e da contratti non rappresentativi, il nostro contratto continua a rappresentare un punto di riferimento certo per lavoratori e imprese, che oggi più che mai va rafforzato e difeso come modello. Una ulteriore riprova che qualità e tutele si misurano sull’impegno di chi in questi anni ha innovato e costruito solide basi per il benessere di lavoratori e imprese.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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