WOMA Forum, a Milano i leader mondiali delle scienze della vita

Woma

Cinque speaker internazionali, cinque prospettive diverse su come scienza, tecnologia e leadership stiano ridefinendo il futuro della salute. E una destinazione: Milano, simbolo di un Paese in cui le scienze della vita rappresentano un asset strategico per l’economia e l’innovazione. È questo il cuore del WOMA Forum – Inspiring the World of pharMA, in programma il 25 e 26 giugno 2026 all’Allianz MiCo, il più grande centro congressi d’Europa. L’evento, promosso da BioPharma Network – Associazione Manager del Farmaceutico e 24OreSalute, riunirà leader, manager e professionisti dell’ecosistema life science per riflettere sulle grandi trasformazioni che stanno attraversando il settore.

Le voci del WOMA Forum

Sul palco saliranno alcune delle voci più autorevoli della ricerca scientifica, dell’innovazione tecnologica e della governance internazionale. A partire da Jennifer Doudna, Premio Nobel per la Chimica e co-inventrice della tecnologia CRISPR-Cas9, che ha rivoluzionato l’editing genetico aprendo nuove prospettive per la medicina del futuro.

Accanto a lei Bertalan Meskó, tra i massimi esperti mondiali di digital health e intelligenza artificiale applicata alla sanità; Zack Kass, già Head of Go-to-Market di OpenAI, oggi advisor globale sui modelli di trasformazione guidati dall’AI; Amy Cuddy, psicologa sociale e tra le più influenti studiose internazionali di leadership e comportamento organizzativo.

Ultimo e attesissimo speaker del panel internazionale sarà José Manuel Barroso, ex Presidente della Commissione Europea e figura di primo piano nel panorama della governance globale. La sua presenza porterà al Forum una riflessione strategica sul ruolo della cooperazione internazionale in un contesto segnato da nuove fragilità geopolitiche, trasformazioni economiche e sfide sanitarie globali.

Durante il suo mandato alla guida della Commissione Europea, Barroso ha contribuito a rafforzare il posizionamento dell’Unione Europea nello scenario internazionale, in anni cruciali per il consolidamento delle politiche comuni e della cooperazione tra gli Stati membri. Successivamente, nel ruolo di Chairman di Gavi, the Vaccine Alliance, ha sostenuto iniziative orientate ad ampliare l’accesso ai vaccini nei Paesi a basso reddito, promuovendo modelli di collaborazione tra settore pubblico e privato per rafforzare i sistemi sanitari globali.

Il rapporto tra innovazione scientifica, tecnologia e impatto sociale

WOMA punta a costruire un confronto tra discipline, visioni e modelli di leadership differenti, accomunati da una stessa domanda: come evolverà il rapporto tra innovazione scientifica, tecnologia e impatto sociale nei prossimi anni? “Vogliamo mettere in rete competenze, idee e relazioni che possano rafforzare il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale delle scienze della vita”, spiega Michele Barletta, Presidente di BioPharma Network e del Comitato Scientifico di WOMA.

L’Italia, una scelta non casuale

La scelta dell’Italia non è casuale. Il comparto farmaceutico è oggi il primo settore industriale italiano per valore della produzione: oltre 52 miliardi di euro nel 2023, cresciuti a 56 miliardi nel 2024, sostenuti da investimenti in ricerca e sviluppo arrivati a circa 4 miliardi (+12,7%). È anche uno dei principali motori dell’export nazionale, con una crescita del 90% negli ultimi cinque anni e un saldo estero positivo superiore agli 11 miliardi di euro.

Un’industria che, secondo gli Indicatori Farmaceutici (luglio 2025) elaborati da Farmindustria, occupa oltre 71mila addetti (il 45% sono donne) e che continua ad attrarre giovani competenze, con un incremento del 21% degli under 35 negli ultimi cinque anni.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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