Assicurazioni, credito e fideiussioni: il mercato da 31 miliardi che fatica a crescere. Il commento di Claudio Capobianchi

claudio capobianchi

Il settore delle assicurazioni credito e fideiussioni, pur registrando una crescita significativa con un mercato globale che dovrebbe raggiungere i 31,85 miliardi di dollari entro il 2031, si trova ad affrontare una crisi di fiducia senza precedenti che sta compromettendo le relazioni commerciali tra le imprese italiane. Secondo i dati IVASS, nel 2025 la raccolta premi danni in Italia ha raggiunto 116,6 miliardi di euro, con una crescita del 9,2% nei rami non-auto, mentre il mercato delle cauzioni è valutato a 20,26 miliardi di dollari nel 2024. Nonostante questi numeri positivi, gli operatori del settore denunciano un deterioramento delle relazioni professionali che sta ostacolando la crescita delle piccole e medie imprese. “Il problema principale non è tecnico ma relazionale”, spiega Claudio Capobianchi, broker assicurativo con oltre 45 anni di esperienza nel settore. “Stiamo assistendo a un paradosso: mentre gli strumenti finanziari per garantire crediti e fideiussioni si moltiplicano, la fiducia tra gli operatori diminuisce drasticamente”.

La questione assume particolare rilevanza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Le assicurazioni credito e le fideiussioni rappresentano infatti strumenti fondamentali per permettere alle aziende di espandere i propri mercati oltre confine, garantendo protezione contro i mancati pagamenti e fornendo le garanzie richieste dai partner internazionali.

“Quando un’azienda italiana vuole esportare o collaborare con fornitori esteri, deve necessariamente dotarsi di questi strumenti”, continua Capobianchi. “Ma se il clima di sospetto prevale sulla collaborazione professionale, anche le operazioni più semplici diventano complesse e costose”.

Il fenomeno è particolarmente evidente nel settore delle fideiussioni, dove la crescita prevista del 6,6% annuo fino al 2031 potrebbe essere compromessa dalle difficoltà relazionali. Le fideiussioni, che garantiscono l’adempimento di obbligazioni contrattuali come la realizzazione di opere pubbliche o private, richiedono un elevato livello di fiducia tra le parti coinvolte.

La situazione è aggravata dalle inefficienze del sistema giudiziario italiano, che rendono poco efficaci i contratti formali in caso di controversie. “Se sai che la giustizia ci metterà anni per risolvere una disputa, diventa inutile fare contratti complessi”, osserva l’esperto. “Questo spinge verso rapporti basati sulla fiducia personale, ma quando anche quella viene meno, il sistema si blocca”.

L’impatto sulla crescita economica è significativo. Le PMI italiane, che rappresentano il 99,9% del tessuto imprenditoriale nazionale, dipendono fortemente da questi strumenti per accedere a commesse pubbliche e private, ottenere anticipazioni sui lavori e garantire i propri crediti commerciali.

“Il rischio è che le aziende più piccole vengano escluse dal mercato”, avverte Capobianchi. “Senza accesso a fideiussioni e assicurazioni credito competitive, non possono competere con le grandi corporation che hanno maggiori garanzie patrimoniali”.

La manovra di stabilità 2025, che prevede interventi per 35,3 miliardi di euro con focus sulla riduzione della pressione fiscale, potrebbe offrire opportunità per rilanciare il settore. Tuttavia, secondo gli esperti, serve un cambio di mentalità che privilegi la collaborazione professionale rispetto al sospetto sistematico.

Le prospettive future del mercato rimangono positive dal punto di vista quantitativo, con la crescita globale dell’assicurazione danni al 7,7% nel 2025 e l’Italia che mantiene la sua posizione come nono paese OCSE per rilevanza del settore vita. Ma la sfida principale resta quella di ricostruire un clima di fiducia che permetta alle imprese di sfruttare appieno questi strumenti di crescita.

“Dobbiamo tornare a un approccio professionale basato sulla competenza e sull’etica’, conclude Capobianchi. ‘Solo così potremo garantire che le assicurazioni credito e le fideiussioni tornino a essere veri motori di sviluppo per l’economia italiana”.

Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.