Francesco Fredella (RTL 102.5): “La radio? Il mio primo amore seguendo il mondo di Renzo Arbore”

francesco fredella

La radio è stato il suo primo amore, a Foggia. La stessa città dov’è nato Renzo Arbore, il padre protettore dei Dj. “Ho frequentato il suo stesso liceo, il Lanza di Foggia, e mi sono sempre ispirato a lui che è geniale”, racconta Francesco Fredella, speaker, capo ufficio stampa di RTL 102.5 e docente di Comunicazione sociale all’Università di Foggia. Nel 2024 – invece – ha vinto il microfono d’oro in Capidoglio per “Protagonisti” che conduce in diretta dalle 19 alle 21 su RTL 102.5 da 7 anni con Simioli e Taranto. “Sono compagni di merenda. Scherziamo tanto, siamo tanto complici, iniziamo a divertirci dalla sigla fino alla chiusura”, dice Fredella. “Sono a RTL 102.5 da dieci anni e sono volati”.

Com’è nata la passione per la radio?

Un colpo di fulmine. Da ragazzo il regalo della mia prima comunione fu una radiolina. Le cuffie e l’impatto sulle mie orecchie. Il calore della mia voce registrata. Insomma è stato amore.

E poi?

Al liceo classico ho iniziato a frequentare le prime radio locali foggiane sognando un giorno il salto nella Capitale. Ma ero un ascoltatore assiduo, da adolescente, di RTL 102.5.

Alla fine sei arrivato lì.

A 20 anni ho fatto uno stage a RTL 102.5. Ricordo che ero uno studente universitario ed arrivai a Roma da Foggia con il biglietto ed un panino preparato da mia mamma. Sei mesi di stage nella prima radio d’Italia. Vent’anni fa sono diventato giornalista professionista inseguendo un sogno.

Quindi i sogni s’avverano?

Se ci credi sì. I miei mi volevano medico, feci il test d’ingresso a Medicina. Non era la mia strada, scelsi Lettere e Filosofia. E nel frattempo lavoravo in radio e tv locali, sono state una grande palestra.

Perché?

A 20 anni, a Foggia, mi sono occupato di cronaca nera. Non c’erano i social, le notizie erano più lente di oggi, dove tutto è velocissimo. Un periodo lungo come stagista a Skytg24 poi ero uno dei regionali della Puglia per Mediaset sulla cronaca. Ero il primo ad arrivare quando c’erano fatti di nera.

E nella tua famiglia qualcuno faceva lo stesso lavoro?

Nessuno. Genitori impiegati pubblici. Zii e cugini pure. Sono io la pecora nera (ride ndr).

Tornando ad oggi, ogni sera racconti l’Italia con Simioli e Taranto su RTL 102.5.

Da 7 anni a Protagonisti, puntuali alle 19. Sempre in diretta. Anche con la febbre.

Veramente?

La tachipirina ha effetti immediati d’inverno.

Mai un attimo di tensione prima della diretta?

L’ultima diretta deve essere come la prima. Sempre un po’ di fibrillazione, ma quella giusta che viene canalizzata in energia. Devi esplodere di energia e trasmettere al pubblico quello che provi: sensazioni, passione.

Non ti sei stancato di farlo?

Mai. Quando mi stancherò dirò basta. Spero il più tardi possibile.

Sanremo, Atp di Tennis e i vostri grandi concerti: il Power hits di RTL 102.5. Insomma, sei spesso in giro

C’è sempre grande emozione quando segui gli eventi esterni, ma serve anche concentrazione: oggi un giornalista si occupa anche dei social, deve leggere il flusso continuo di notizie per arrivare oltre. E poi io sono anche ufficio stampa del Gruppo RTL 102.5.

Dicono che la tua sia una rubrica telefonica ricchissima. È una leggenda?

No, verissimo. Ho i numeri tutti, o quasi.

Tipo?

Politici, attori, imprenditori, vescovi. Molto fitta direi.

E ti rispondono sempre?

Qui c’è un metodo da raccontare. Tutti noi, come diceva Aristotele, siamo “animali sociali, viviamo di rapporti e pr. Se rispondi a tutti avrai quasi sempre lo stesso effetto dagli altri. Un po’ come facevano i politici della Prima repubblica, vi ricordate? L’intero paese aveva il numero del suo sindaco. Esattamente così.

Ascolti molta musica?

Finisco la diretta alle 19 e con gli auricolari ascolto di nuovo la musica, la radio. Adoro tutta la discografia che va dal ’70 al Duemila. Poi il cantautorato italiano. Sono un Very Normal people da sempre. Ma amo anche ascoltare gli altri per vedere un po’ cosa fanno.

E la tv?

Alla tv preferisco la radio. Arriva ovunque. La voce mi emoziona come il primo giorno. Ma per fortuna noi siamo anche radiovisione, quindi come diceva una pubblicità “Du gust is megli che uan”.

Cos’è oggi la radio?

Il mezzo di comunicazione che non passerà mai di moda. Come il teatro, si adatta ai tempi. Percepisce i cambiamenti della società attraverso i linguaggi e la musica. Racconta emozioni. Nessuno potrà sostituire la nostra creatività.

Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.