Sempre più miliardari americani stanno ampliando i propri investimenti ben oltre startup e ville di lusso, puntando sui grandi club del calcio europeo. L’ultimo nome che potrebbe aggiungersi alla lista è quello di Jeff Bezos. Secondo diverse indiscrezioni, il fondatore di Amazon sarebbe in trattative per entrare nel consorzio che punta ad acquisire circa il 30% del Liverpool FC. Il gruppo, guidato dall’investitore britannico di origini indiane Amit Bhatia, ha presentato un’offerta preliminare da 1,35 miliardi di sterline (quasi 1,8 miliardi di dollari) per acquistare una quota di minoranza da Fenway Sports Group (FSG), valutando il club di Premier League circa 4,5 miliardi di sterline (circa 6 miliardi di dollari).
Bhatia, ex comproprietario per 18 anni del Queens Park Rangers, squadra della Championship inglese, starebbe cercando altri investitori per rafforzare il consorzio. Tra questi potrebbe esserci proprio Bezos, quarto uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato di 267 miliardi di dollari.
Secondo diverse testate, fonti vicine alle trattative affermano che, se l’operazione andrà in porto, l’imprenditore riceverà una partecipazione azionaria nel Liverpool.
Non sarebbe la prima incursione di Bezos nel mondo dello sport. Il 62enne aveva già valutato in passato l’acquisto di franchigie NFL, tra cui i Seattle Seahawks e i Washington Commanders, senza però presentare un’offerta definitiva. Sarebbe invece la prima volta che il suo nome viene associato all’acquisto di una quota di un club calcistico europeo.
L’interesse si inserisce in una tendenza sempre più evidente: con la crescente popolarità del calcio europeo negli Stati Uniti, alimentata anche dal successo della serie Ted Lasso su Apple TV+ e dalla storia del Wrexham raccontata da Ryan Reynolds e Rob McElhenney, un numero crescente di miliardari americani guarda ai club europei come opportunità di investimento.
Un portavoce di FSG ha confermato a Fortune che un consorzio guidato da Bhatia ha manifestato interesse per un investimento di minoranza nel Liverpool FC. Fortune ha contattato anche Bezos per un commento.
Sempre più miliardari americani investono nel calcio europeo
Da tempo i grandi patrimoni statunitensi diversificano i propri investimenti attraverso partecipazioni strategiche e progetti personali, dal vasto portafoglio azionario di Warren Buffett all’acquisizione di X (ex Twitter) da parte di Elon Musk per 44 miliardi di dollari. Oggi, però, sempre più capitali stanno affluendo verso il calcio europeo, grazie all’aumento delle valutazioni dei club e alla crescita dell’interesse internazionale.
Se l’operazione dovesse andare in porto, Bezos diventerebbe uno dei numerosi investitori americani già presenti nel Liverpool. Nel 2010 il finanziere John W. Henry acquistò il club dagli statunitensi Tom Hicks e George Gillett per 300 milioni di sterline (circa 400 milioni di dollari). Oggi il Liverpool è valutato circa 6,2 miliardi di dollari.
Da Wrexham al Chelsea: i grandi investimenti americani
Tra le operazioni che hanno contribuito maggiormente ad attirare l’attenzione sul calcio europeo c’è l’acquisto del Wrexham AFC da parte degli attori Ryan Reynolds e Rob McElhenney nel 2020.
Le due star di Hollywood hanno investito 2 milioni di sterline (circa 2,5 milioni di dollari) per rilevare il club gallese, allora nelle serie minori. Da allora il Wrexham ha conquistato tre promozioni consecutive fino alla Championship inglese, tornando nella seconda divisione per la prima volta dopo oltre quarant’anni. Parallelamente, la valutazione del club e la sua popolarità globale sono esplose grazie al documentario Welcome to Wrexham.
“Ora amo così tanto questo sport che finisco persino per odiarlo”, raccontò Reynolds alla BBC nel 2023. “Durante ogni partita cammino avanti e indietro come un leone in gabbia”.
Anche altri grandi club europei vantano importanti azionisti statunitensi. Nel 2022 Todd Boehly, amministratore delegato della holding Eldridge Industries, ha guidato il consorzio che ha acquistato il Chelsea FC per 4,25 miliardi di sterline (circa 5,2 miliardi di dollari all’epoca), rilevandolo dall’oligarca russo Roman Abramovich, costretto a cedere il club.
Anche il magnate immobiliare Stan Kroenke, con un patrimonio stimato di 26,8 miliardi di dollari, ha costruito progressivamente il controllo dell’Arsenal. Entrato nel capitale nel 2007 con una quota del 9,9%, è diventato azionista di maggioranza nel 2011 con il 62% delle azioni, per acquisire infine il controllo totale del club nel 2018. Secondo le stime, l’operazione gli è costata complessivamente circa 1 miliardo di dollari.
“L’Arsenal è un club straordinario con una storia e una tradizione uniche”, dichiarò Kroenke nel 2011. “Il nostro obiettivo è costruire su questa eredità e portare il club verso nuovi successi”.
Da allora l’Arsenal è diventato uno dei club calcistici più preziosi al mondo, con una valutazione stimata di 5,4 miliardi di dollari secondo Forbes, e ha chiuso il campionato inglese al secondo posto per tre stagioni consecutive.
Questo articolo è stato pubblicato su Fortune.com.

