Mattarella: governo neutrale. Arriva l’ok di Bruxelles

Via libera di Bruxelles al governo di tregua promosso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Sulla situazione politica in Italia non siamo preoccupati, abbiamo piena fiducia nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.
“Laddove tra i partiti non si raggiungesse alcuna intesa” per un governo politico nei prossimi mesi “il governo neutrale dovrebbe concludere la sua attività a fine dicembre per andare subito dopo a elezioni”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al termine delle consultazioni.  Il Capo dello Stato scende in campo quindi e propone di consentire la nascita di un governo “neutrale”, “di garanzia” che non si presenterebbe alle prossime elezioni e lascerebbe il campo a una maggioranza parlamentare se questa si formasse nei prossimi mesi.
“Sarebbe la prima volta che il voto popolare non viene utilizzato e non produce alcun effetto. Scelgano i partiti con il loro libero comportamento e nella sede propria parlamentare. Cerchino una maggioranza politica per un governo neutrale entro l’anno oppure nuove elezioni subito, in autunno o nel mese di luglio” anche se, riconosce Mattarella è un’ipotesi complicata.
 “Mi compete far presente alcune preoccupazioni: che non vi sia tempo per approvare dopo il voto la legge di bilancio entro fine anno con l’aumento dell’Iva e con gli effetti recessivi che questa tassa comporterebbe e il rischio di esporre la situazione finanziaria”.  “In ogni caso il governo presieduto da Gentiloni ha esaurito la sua funzione e non puo’ ulteriormente essere prorogato”.
Le reazioni non hanno tardato ad arrivare. E se c’è pieno disco verde da parte del Pd l’ipotesi di un governo neutrale non vien raccolta, per il momento, né dai Cinquestelle, né da Fratelli d’Italia.
Condividiamo il richiamo alla responsabilità del presidente Mattarella e ci auguriamo che venga ascoltato da tutte le forze politiche in queste ore. Il Pd non farà mancare il suo sostegno all’iniziava preannunciata ora dal presidente”, dice il segretario reggente democratico Maurizio Martina.
Contrari i grillini che fanno filtrare un sostanziale conferma della loro linea: “Si vada al voto a luglio”. Per Di Maio “un governo neutrale è come un governo tecnico, non avrà la nostra fiducia”. Stessa musica da parte del capo della Lega, Matteo Salvini per il quale “è’ fondamentale che il voto degli italiani sia rispettato. Quindi o un governo del centrodestra, oppure elezioni il prima possibile, per la prima volta in estate. Non c’è tempo da perdere, non esistono governi tecnici alla Monti, contiamo che Berlusconi mantenga la parola data e abbia la nostra stessa coerenza, poi gli italiani ci daranno la maggioranza assoluta e cambieremo l’Italia da soli”. Ruvido il commento di Giorgia Meloni, presidente di FdI: “Non ci saranno i nostri voti per un Governo nato in laboratorio al Quirinale”.