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Quanta, il gruppo che valorizza le risorse umane

Ha ereditato il dna imprenditoriale di famiglia, il nonno ha fondato e gestito la Magneti Marelli, il padre la Autobianchi della mitica Bianchina, e ha costruito la sua impresa in un settore in piena evoluzione come quello del lavoro temporaneo. Facendone una realtà specializzata a 360 gradi nelle risorse umane. Umberto Quintavalle, Founder e Chairman di Quanta, racconta la sua esperienza, partendo dalle origini.

Come nasce la Sua idea imprenditoriale?

“Un po’ dai sogni giovanili del dopo università, un po’ dal dna ereditato dalla mia Famiglia con mio Nonno, Cavaliere del Lavoro che insieme alla Famiglia Marelli ed alla Fiat ha fondato e gestito la Magneti Marelli per 37 anni e con mio Padre che, tra altre start up, insieme a Fiat e Pirelli ha fondato ed inizialmente retto la Autobianchi della mitica Bianchina. Dopo la laurea in Bocconi mi sono fatto rapidamente le ossa in Italia ed all’estero come manager. Poi, con due amici un po’ pazzi come me, la partenza imprenditoriale costituendo a poco meno di trent’anni una Società di engineering, poi integrata con una attività industriale nel settore chimico plastico fornitrice del settore auto di un prodotto assolutamente innovativo e di complicatissima produzione : cedute ad un concorrente americano l’insieme di queste due attività, ho subito accettato una proposta di condividere con un altro socio il rischio imprenditoriale in una società innovativa in un settore che nel 1997 veniva chiamato Lavoro Temporaneo. Oggi Quanta dà quotidiano lavoro a quasi 6.000 persone a vario titolo. Ho costituito nel 1997 a Milano il Quanta Club, una struttura polisportiva su 62.000 Mq, di grande qualità e dalle tante iniziative; contestualmente ho portato l’Hockey Club Milano da me di fatto rifondato a vincere nell’hockey inline la bellezza di 22 titoli di cui otto scudetti in 24 anni.

Laurearsi alla Bocconi dà una certa garanzia?

“Assolutamente sì, allora come ora : ricordo che appena finiti gli esami quindi non ancora laureato, avevo ricevuto una mezza dozzina di proposte anche di notevoli Società di presentarmi per un colloquio, mentre mi risulta che ora il 90% dei laureati bocconiani trova un lavoro entro un anno dalla laurea stessa.
La Bocconi come qualunque altra università insegna però a diventare buoni manager non imprenditori.

La preparazione non basta per fare l’imprenditore?

“C’è una differenza sostanziale tra avere capacità manageriale frutto di volontà, studio e disciplina, e fiuto imprenditore. E’ una questione di talento naturale saper cogliere tra dieci proposte quella valida. Poi un buon imprenditore deve riuscire a capire quando una buona iniziativa può avere successo e quindi quando farla decollare senza dover impegnare per anni risorse di ogni tipo, esaurite le quali, soprattutto quelle finanziarie, rischia una dolorosissima caduta”.

E poi cosa ci vuole?

Talento, saggezza nel definire il rischio imprenditoriale, attributi e finanza alle spalle : mezzi propri o adeguato e stabile accesso al credito che è poi quello che fa da freno ancor oggi, pur in condizioni generali migliorate, a molte buone iniziative”.

Si può fare oggi l’imprenditore?

“Secondo me sì, perché ci sono le borse di studio, le banche che ti appoggiano con dei finanziamenti. Lo stesso Governo sta aiutando l’avvio di startup intelligenti. Deve però essere una persona credibile. Io venivo da una famiglia con un nome noto e rispettato. Dal primo giorno ho avuto due banche che mi hanno sponsorizzato e preso per mano pur avendo di mio pochissima liquidità”.

Cos’è il successo per Lei?

“Ci sono diverse espressioni con cui si può definire il successo. Dipende dai punti di vista e dalle singole, specifiche aspettative. Personalmente non ho mai inteso la parola successo nell’accezione comune: più che medaglie, denaro, visibilità e consensi mi sento oggi a 72 anni ragionevolmente realizzato ed in equilibrio con me stesso per aver costruito cose serie, durature, di cui molti, non solo io e la mia Famiglia hanno tratto vantaggio e benessere, sempre in forma etica”.

Cosa significa successo etico per lei?

“Etico per me significa rispettare con te stesso e verso gli altri sempre alcuni principi morali di grande respiro che sei convinto possano essere durevolmente la stella polare per la convivenza civile e rispettosa di un mondo migliore. Principi valori assoluti, non negoziabili volta per volta o adattabili in funzione delle circostanze. Percorso e filosofia questa non facile da rispettare sempre”.

Cosa consiglia ad un giovane che voglia intraprendere al carriera di imprenditore?

“Di essere convintissimo di ciò che vuole intraprendere, pronto a tener duro nei momenti difficili che sempre si presentano ed essere coperto da sicura finanza. Ho imparato che la notte non si riesce a dormire per sole due ragioni. Non se le cose vanno male commercialmente o economicamente perché un buon Manager può porvi rimedio, ma se non si ha finanza sufficiente per pagare gli stipendi ai dipendenti, previdenze e fornitori”

E’ meglio il lavoro dipendente o la libera professione?

“Dipende dalle attitudini e da cosa puoi o vuoi fare nella vita. Se hai delle limitazioni, come un figlio o un genitore da accudire, andare a fare un mestiere in cui devi lavorare dodici ore al giorno per emergere non è molto saggio”.

Quali sono le cose da fare e gli errori da evitare per realizzare un progetto imprenditoriale di successo?

Evitare cattivi compagni di ventura. Scegliere molto bene i partner ed i collaboratori che sono oggi l’asset più importante delle aziende.. Fare il passo lungo secondo la propria gamba”.

Quali sono i numeri 2018 di Quanta, quali progetti di espansione avete e dove mirate maggiormente il focus della Ricerca e Selezione del Personale ?

“Siamo prossimi alle 6.000 persone che quotidianamente mettono il cappello Quanta e vanno a lavorare in Italia o in altri 5 Paesi di cui 3 in Europa e 2 nelle Americhe , tra diretti, somministrati, staff leasing, istruttori; il fatturato si avvicinerà ai 200 milioni di euro. Le principali aree di attività sono la Somministrazione nelle varie aree di applicazione, il Placement a tempo indeterminato, la Formazione, l’Appalto di Servizi e l’Outplacement .
Poiché già oggi abbiamo buoni Bilanci, patrimonialmente e finanziariamente molto solidi e con incrementali di fatturato in doppia cifra quindi assolutamente soddisfacenti e poiché siamo una Family Company al 100% con però alle spalle risorse finanziarie non illimitate, da tempo abbiamo deciso di svilupparci solo per linee interne con investimenti focus sugli uomini, sul taglio costi, sulle efficienze, in particolare sul maggiore utilizzo di piattaforme e tecnologie, su una migliore capacità di comunicazione ed immagine ed un miglior utilizzo dei data base e soft esistenti . Ciò vale sia per le Società italiane che estere.
Quanto alla Ricerca e Selezione di Personale, Quanta non è una Società generalista, ma specialistica con divisioni specifiche in particolare nei settori dell’Aerospazio, Cantieristica, ITC&Telco, Energia, Automotive e Construction: sono quindi questi principalmente i settori dove eccelliamo, avendo un data base aggiornato a tre mesi di oltre 20.000 candidati alle nostre offerte di lavoro, molti dei quali con già esperienze lavorative con primarie Società nostre clienti. Il grado di apprezzamento da parte delle Società utilizzatrici dei nostri giovani è molto elevato, segnale questo che abbiamo tanti ragazzi e ragazze veramente in gamba che onorano con il loro lavoro, la loro serietà e professionalità il nostro Paese”.