11 Settembre 2018

Crollo ponte, Toninelli: venerdì ‘decretone’ Genova

Fortune

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Arriverà in cdm venerdì il ‘decretone’ per Genova. Lo ha annunciato il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in audizione alla commissione Ambiente della Camera, precisando che si tratta di un decreto “molto importante” che conterrà “un aiuto alle famiglie in tema di mutui e un aiuto alle imprese con agevolazioni fiscali”.

Nel decreto per Genova “la ricostruzione del Ponte sarà il primo obiettivo“, ha detto il ministro. E rimane rigida la linea tracciata dal vicepremier Luigi Di Maio per ciò che riguarda il futuro appalto del ponte. “I lavori di ricostruzione del ponte (Moranti, ndr.) non possono essere affidati ed eseguiti da chi giuridicamente aveva la responsabilità a non farlo crollare”, ha ribadito il ministro delle infrastrutture e trasporti puntualizzando che “il Governo è compatto su questo”. “Consentire ad Autostrade per l’Italia di ricostruire il ponte sarebbe una follia e sarebbe irrispettoso nei confronti dei familiari delle vittime del crollo del Morandi. Sulla ricostruzione del ponte deve esserci il progetto, il sigillo dello Stato. E la ricostruzione va affidata a un soggetto a prevalente o totale partecipazione pubblica dotato di adeguate capacità tecniche”, ha detto Toninelli.

“Le repliche di Autostrade” sul procedimento di decadenza della concessione, attivato il 16 agosto, “sono arrivate pochissimi giorni fa e tutti i tecnici del mio ministero e non solo le stanno analizzando”, aggiunge Toninelli, precisando che i tempi sono di “90+60 giorni. Cercheremo di stringere i tempi. Ma l’obiettivo è chiaro: non solo di portare ad un decadimento della concessione, ma anche di non permettere loro di ricostruzione del ponte. Sarebbe inaccettabile e incomprensibile per le famiglie delle vittime e tutta l’Italia che quel ponte venga ricostruito anche con una sola pietra da chi l’ha fatto crollare”.

Partendo dalle regole attuali del Codice degli Appalti, sulla base dell’eccezionalità “potremo affidare direttamente a una società pubblica, pensiamo a Fincantieri, l’appalto per la ricostruzione del Ponte”. E proprio oggi “è in corso un incontro a Bruxelles per verificare se si possa derogare al Codice degli Appalti perché si possa fare l’assegnazione immediata senza gara ad un soggetto pubblico come Fincantieri la ricostruzione del ponte” Morandi di Genova e aggiunge: “Vogliamo che Genova torni alla sua quotidianità, ripartendo dalla ricostruzione del ponte, i cui lavori dovranno ultimarsi al più tardi tra un anno”.

La prossima settimana, “tra il 15 e il 18 settembre sarà concluso il lavoro” della commissione ispettiva ministeriale che sta indagando sul crollo del ponte Morandi. La commissione “sta portando avanti il lavoro giorno e notte – prosegue Toninelli – sta facendo un buon lavoro”, ha puntualizzato il ministro in merito alle polemiche sulla composizione della commissione che ha perso vari componenti, l’ultimo Santoro dimessosi dopo essere finito nella lista degli indagati. “Santoro ha sì ricevuto un avviso di informazione ma è all’interno della Direzione di vigilanza e non ha toccato una pratica relativa alla sicurezza nel controllo dei concessionari. Io non devo rispondere alla stampa ma al mio ministero. Lo ringrazio di essersi dimesso per tutela dell’immagine dello Stato. Spero che la commissione riesca e penso che ci riuscirà a completare il lavoro già lunedì, ma quella commissione non ha alcun tipo di conflitto di interessi e fa un lavoro tecnico”, ha aggiunto.

Nel decreto non ci sarà solo la parte su Genova, ma anche interventi sulla manutenzione e una parte relativa ai sensori, ha spiegato il Ministro. “Penso e spero, trattandosi non solo di Genova, ma anche delle infrastrutture (mappatura, banche dati, assunzioni, ecc), che venerdì mattina in cdm” il decreto su Genova “possa essere concluso”, ha quindi precisato Toninelli incalzato sui tempi del provvedimento. “Ma si tratta di un decreto non solo di competenza del Ministero dei trasporti”, ha precisato il ministro, ricordando che il ‘decretone’ mette insieme Mit, Ministero dell’economia, Ministero dello sviluppo e Ministero del lavoro. “Da parte mia – ha aggiunto – farò di tutti perché venerdì ci sia”. L’obiettivo del ‘decretone’ è “far ripartire una delle città più strategiche del nostro Paese”, ha detto ancora Toninelli in audizione.

Sulle concessioni autostradali “intendo dare un segnale di svolta ben preciso: d’ora in avanti tutti i concessionari saranno vincolati a reinvestire buona parte degli utili nell’ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione, dovranno rispettare in modo più stringente gli obblighi di manutenzione a loro carico e, più in generale, dovranno comprendere che l’infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico”, aggiunge.

Inoltre, “riusciremo a sfruttare le competenze dell’Asi (Agenzia spaziale italiana) per metterle insieme alle competenze del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) per monitorare costantemente i nostri ponti e gallerie”, aggiunge precisando di aver avuto ieri sera una riunione su questo.

“E’ indifferibile l’esigenza di intervenire su un sistema malato che non ha giustificazione né corrispondenza negli altri Paesi europei”, ha detto il ministro. “In un’ottica di revisione degli schemi di convenzione risulta altrettanto necessario ristabilire un rapporto fisiologico tra concedente e concessionario anche attraverso l’adozione di misure punitive nei confronti delle società nel caso di ricorsi manifestamente strumentali”, ha aggiunto. “L’indirizzo sul quale ci stiamo muovendo è quello di assicurare un livello tariffario sostenibile per l’utenza, anche commisurando le tariffe con gli investimenti, la manutenzione e i livelli di servizio offerti, prevedendo anche a carico delle società un programma di interventi finalizzati ad incrementare gli standard di sicurezza”, spiega Toninelli. “Inoltre, su tale punto, disporrò il potenziamento del servizio ispettivo del Ministero, aumentando le risorse per il funzionamento della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali, partendo dall’assunzione di tanti giovani ingegneri”, ha detto Toninelli.

“Nei prossimi giorni convocherò tutti i concessionari delle infrastrutture, chiedendo un programma dettagliato degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, con specifica quantificazione delle risorse destinate a realizzare un programma di riammodernamento delle infrastrutture”, conclude Toninelli.

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