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Nota al Def, la risposta Ue arriverà presto

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E’ in arrivo la risposta Ue alla Nota di aggiornamento al Def trasmessa dal Governo italiano. Lo sta preparando la Commissione Europea in una lettera che arriverà “presto” al Governo, con tanto di ‘promemoria’ sugli obblighi del Paese verso l’Ue, che riporterà gli obiettivi di bilancio previsti dalle regole Ue che l’Italia deve rispettare per non incorrere nella violazione del Patto. Lo fanno sapere fonti Ue. La lettera della Commissione sarà pubblicata sul sito della dg Ecfin.

Il ‘remind’ arriva nell’ultima settimana utile all’approvazione della Nota di aggiornamento al Def: sarà una corsa contro il tempo quella del Parlamento per l’approvazione del documento che delinea gli orientamenti programmatici su cui si baserà la nuova legge di bilancio e che solo ieri sera è stato trasmesso dall’Esecutivo alle Camere. Al momento l’Aula di Montecitorio e di Palazzo Madama resta fissata per il prossimo mercoledì ma è probabile che l’approdo del testo in Aula slitti al pomeriggio del giorno successivo, giovedì 11 ottobre. Il primo round è atteso per martedì quando a partire dalle 10 del mattino fino alle 15 sono previste le audizioni davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato: ad aprire le danze sarà il ministro dell’Economia Giovanni Tria, seguito da Istat, Corte dei Conti e Banca d’Italia. L’Ufficio parlamentare del Bilancio, che è chiamato a validare il quadro programmatico, verrà invece ascoltato in serata, intorno alle 20. Qualora tra l’altro dall’Upb non arrivasse il semaforo verde, il titolare del Tesoro potrebbe anche essere richiamato a fornire ulteriori chiarimenti.

Il giorno successivo, mercoledì 10 ottobre, sarà la volta dell’esame nelle commissioni parlamentari che probabilmente saranno impegnate per tutta la giornata. Nel frattempo le forze politiche saranno invece alle prese con la messa a punto delle risoluzioni: in Aula poi è prevista anche la votazione per autorizzare il rinvio del pareggio di bilancio, che richiede la maggioranza assoluta.

Superato questo primo giro di boa, il governo dovrà presentare al Parlamento la nuova legge di bilancio entro il 20 ottobre. Ma prima, entro il 15 dello stesso mese, Roma dovrà inviare a Bruxelles il documento programmatico di bilancio per l’anno successivo, nel quale viene evidenziato l’obiettivo di saldo di bilancio e le proiezioni delle entrate e delle spese. A quel punto la commissione ha due settimane di tempo (la scadenza è fissata al 29 ottobre) per esprimere il proprio parere sul Dpb e renderlo noto a Roma. E’ invece atteso per fine novembre un primo parere da parte Ue sulla legge di bilancio italiana (e su quella di tutti gli altri Stati membri), per verificare l’aderenza agli impegni presi sul fronte dei vincoli di finanza pubblica.