16 Ottobre 2018

Juncker: con sì a Italia reazioni violente da altri Paesi

Angelo Di Silvio

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Niente odio o pregiudizi, ma solo preoccupazione per un progetto di bilancio dove “non si rispettano pienamente le raccomandazioni della Commissione e dell’Ecofin per il 2018-2019″ che i ministri delle Finanze, compreso quello italiano, hanno accettato. Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker mette in chiaro con la stampa il cuore del problema che l’Ue sta fronteggiando con la manovra italiana. “C’è una differenza tra quanto raccomandato e quanto presentato oggi nel bilancio”, ha ribadito il presidente della Commissione. “Ne discuteremo in tutta amicizia e con il rispetto che dobbiamo all’Italia”, afferma annunciando che oggi avrà luogo un colloquio telefonico con il premier Giuseppe Conte.

L’Italia non deve essere messa sotto accusa al prossimo vertice europeo ma “se accettassimo il derapage” previsto dalla manovra del governo Conte rispetto alle regole europee “alcuni Paesi ci coprirebbero di ingiurie e invettive con l’accusa di essere troppo flessibili con l’Italia”, afferma Juncker.“Non accetto che si dica che l’Italia sia stata trattata in modo ingiusto, almeno non dalla Commissione”, ha poi aggiunto ricordando che “la Commissione e io stesso siamo accusati da più governi in Europa e da più gruppi al Pe di essere stati troppo flessibili con l’Italia”.

Il presidente della commissione europea, secondo il quale l’Europa non sopravviverebbe a un’eventuale uscita dell’Italia non commenta “le misure contenute” nella manovra, ma guarda “ai risultati in termini di bilancio e saldo”. Il punto è quello di “rispettare gli impegni presi. Quello dei contenuti è un affare italiano” e “se dicessimo che siamo contro” questa o quella misura “ci attaccherebbero. Giudicheremo senza entrare nei contenuti”.

Le accuse mosse dai viecepremier giallo-verdi secondo le quali Juncker è un pericolo per l’Europa, per il presidente della Commissione Ue sarebbero semplicemente “eccessive” e “tutto quello che è eccessivo in queste affermazioni è insignificante“.

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