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Manovra, nuova lettera Ue al Governo. Spread a 306, Borsa su

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Dopo la nuova lettera della Ue al governo italiano sui costi della manovra lo spread tra Btp e Bund apre sopra i 300 punti, a 306,1 con un rendimento al 3,44%. Avvio di seduta positivo per Piazza
Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,89% a 19.171 punti.

Il nuovo monmito della Ue, questa volta chiede all’Italia una relazione sui ‘fattori rilevanti’ che “possano giustificare un andamento del rapporto Debito/PIL con una riduzione meno marcata di quella richiesta”. La risposta alla lettera della Commissione europea, ricevuta dal Mef, “dovrà essere trasmessa entro il prossimo 13 novembre”, come si legge sul sito del ministero. Lettera analoga era stata inviata, si ricorda sul sito, anche negli anni passati. La risposta “sarà inviata a Bruxelles rispettando la scadenza indicata”.

“Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale”. Lo scrive Marco Buti, direttore generale della direzione Affari economici e finanziari della Commissione europea e firmatario della lettera, indirizzata al direttore generale del Tesoro, Andrea Rivera. “Un debito pubblico così elevato – si legge – limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini”, ed “è anche una fonte di preoccupazione per l’area euro nel suo complesso”.

“L’ampia espansione di bilancio prevista per il 2019”, inoltre, “è in netto contrasto con l’aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio”. “Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del Pil nominale – si legge – sarà incompatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/PIL dell’Italia”.

“Al fine di consentire alla Commissione europea di riflettere appieno nella sua relazione il contributo dell’Italia sui fattori significativi, gradirei ricevere la sua risposta entro il 13 novembre 2018 al più tardi”, scrive Buti a Rivera. La questione dei tempi torna due volte nella nuova lettera Ue all’Italia datata 29 ottobre, dove la Commissione anche all’inizio sottolinea di aver “chiesto all’Italia di presentare un progetto riveduto di Dpb il prima possibile e in ogni caso entro tre settimane dalla data del parere”.

Scelte (assenti) e crescita

 

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