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Guzzetti difende tecnici i Mef e dà paletti a Cdp

Una ferma difesa dei tecnici del Tesoro, a più riprese attaccati dal Movimento 5 Stelle, con l’ormai famoso messaggio audio del portavoce del premier, Rocco Casalino, ma anche con le dichiarazioni pubbliche del leader Luigi Di Maio. E una altrettanto decisa presa di posizione sui confini dell’azione di Cdp. Il presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, intervenendo alla Giornata Mondiale del Risparmio, schiera le Fondazioni bancarie nel dibattito in corso sui margini di manovra della politica economica del governo giallo-verde. “Colgo l’occasione, come ho fatto negli scorsi anni, per esprimere un sincero apprezzamento per i dirigenti del Mef con i quali abbiamo rapporti continuativi in ragione delle loro funzioni di vigilanza sulle Fondazioni; mi riferisco al dottor Alessandro Rivera, nominato di recente Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e al professor Roberto Garofoli. Mi sono indignato quando ho letto infondati giudizi su queste stimate persone, competenti e capaci, servitori dello Stato, nel senso più alto di questa affermazione, che sono ripagati del loro impegno con inaccettabili insinuazioni“.

Altrettanto eloquente il passaggio su Cassa Depositi e Prestiti. Esprimendo pieno sostegno ai nuovi vertici, il presidente Massimo Tononi e l’amministratore delegato Fabrizio Palermo, Guzzetti torna a chiarire che “la Cassa, tanto per intenderci, non può investire in Alitalia” e “non può essere il pronto soccorso per società in crisi”. Se lo facesse, aggiunge, troverebbe “la nostra ferma opposizione”. Poi, un passaggio su Mps. “Di tutto abbiamo bisogno tranne che di una nuova banca pubblica”.

 

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