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Armani nel club degli epurati

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Qualcuno lo chiama ancora spoil system. Qualcun altro, più malizioso, si spinge a definirlo una sistematica occupazione del potere. E’ un’abitudine antica quella di cambiare i manager per assecondare nuovi indirizzi di politica economica. Questo Governo, però, sta mettendo in fila una serie di avvicendamenti piuttosto bruschi. E tutti gestiti con un metodo simile: si solleva una presunta incompatibilità, si cambia, e si giustifica il cambiamento come un’esperienza ‘nobile’, di ‘pulizia’. E’ successo per la guida della Consob, per quella delle Fs e, ultimi casi di questi giorni e di queste ore, con l’Asi e con l’Anas. Ci sono state modalità e motivazioni diverse. Nell’ordine: incompatibilità, problemi giudiziari, verifiche sulle modalità di nomina, diversa visione strategica. Ma il risultato non cambia: Nava, Mazzoncini, Battiston e Armani sono stati tutti etichettati come inadatti a proseguire nel loro mandato.

Le dimissioni di Armani, l’ultimo caso in ordine cronologico, arrivano al termine di un’operazione di progressiva delegittimazione.  A chiederle è stato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che ha comunicato al manager la sua intenzione di non proseguire nel processo di fusione Anas-Ferrovie. E’ una decisione che arriva a valle della scelta di smontare l’operazione e tornare indietro. Se ne può discutere, anche se continuare a ripartire da zero su dossier del genere ha un costo.

Ma il nodo sembra un altro. Almeno stando all’immediata dichiarazione del senatore M5s Elio Lannutti. “Finalmente Armani si è dimesso ma non creda che ora cadrà tutto nel dimenticatoio: il M5s verificherà la regolarità degli appalti concessi dall’Anas in Italia e all’estero”, dice, ricordando: “sull’Anas abbiamo depositato noi del M5s un’interrogazione firmata da 50 parlamentari e dal capogruppo Stefano Patuanelli in cui abbiamo denunciato le irregolarità e le malefatte della sua gestione”. Lo schema si ripete: si cambia per fare ‘pulizia’. E Armani raggiunge Nava, Mazzoncini e Battiston nel club degli epurati.

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