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Ilva, Jehl: AM Italia nostra migliore azienda d’Europa

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La grande insegna con la scritta Ilva sullo sfondo blu della palazzina che ospita gli uffici della direzione del siderurgico tarantino sta per essere rimossa e sostituita con quella di ArcelorMittal. E mentre i tarantini assistono alla rimozione di un simbolo, visibile a centinaia di metri di distanza, dell’epoca Ilva, i nuovi proprietari si presentano alla città: il vicepresidente e AD di ArcelorMittal Italia, Matthieu Jehl, ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa. “Abbiamo grandi ambizioni e l’obiettivo di fare di ArcelorMittal Italia la migliore azienda del gruppo in Europa per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, sicurezza e performance”, ha detto Jehl. “Il più grande investimento per la comunità – ha osservato – è il nostro piano ambientale. In aggiunta realizzeremo un investimento fino a un milione di euro l’anno per attività dedicate alla comunità di Taranto”.

Il piano ambientale di Arcelor Mittal è il “più ambizioso di sempre”, ha detto l’amministratore delegato, ricordando l’investimento fino al 2024 di 2,4 miliardi di euro, di cui 1,15 miliardi per l’ambiente e 1,25 miliardi per il piano industriale. I punti chiave del Piano ambientale sono la riduzione delle emissione diffuse, come la copertura dei parchi e i filtri di impianto di agglomerazione, con un investimento di 428 milioni; la riduzione delle emissioni canalizzate, ad esempio il revamp delle cokerie, con un investimento di 290 milioni, le bonifiche (272 milioni), il trattamento delle acque piovane e di processo (167 milioni) e l’Upgrade del piano di prevenzione incendi (40 milioni).

I principali interventi del piano industriale prevedono il Revamping completo dell’Altoforno5 e il nuovo contenitore Bof dell’Acciaieria 1 per un investimento di 260 milioni di euro, l’ammodernamento meccanico e l’automatizzazione degli impianti di finitura (250 milioni), i cilindri (120 milioni), le manutenzioni di Hsm, Laminatoio, Ricottura e Crm (100 milioni), allargamento e aggiornamento di Cc4 (60 milioni), la Centrale elettrica Taranto (60 milioni), installazione e sostituzione caldaie per Afo1, Afo2 e Afo4 (55 milioni), ripristino dei refrattari della suola dell’Afo1 (45 milioni). “Al termine del piano – ha sostenuto Jehl – ArcelorMittal Italia rappresenterà un benchmark globale nel settore dell’acciaio”. Dieci milioni di euro saranno destinati alla creazione di un Centro di Ricerca e Sviluppo a Taranto con 20 ricercatori e legami con Università e istituti tecnici locali. “Beneficerà – ha chiarito Jehl – del trasferimento di tecnologia e del know how del gruppo, con un focus particolare sul miglioramento delle prestazioni ambientali del processo di produzione dell’acciaio”.

“La produzione attualmente si attesta sui 4,5 milioni di tonnellate d’acciaio l’anno ma contiamo di migliorare la performance portandola a 6 milioni di tonnellate”, ha aggiunto Jehl, che ha sottolineato che per la copertura dei parchi primari saranno utilizzati 400 milioni di euro e i lavori dovrebbero essere ultimati entro la primavera del 2020.

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