Bce: fine Qe a dicembre se inflazione tiene

Gli acquisti netti del quantitative easing proseguiranno fino a dicembre al ritmo di 15 miliardi di euro al mese, e “se i dati più recenti confermeranno le attuali prospettive per l’inflazione a medio termine, si porrà termine agli acquisti netti”. Lo conferma il bollettino economico della Bce, secondo cui “i rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro si possono tuttora ritenere sostanzialmente bilanciati” con una “ripresa generalizzata” e “un graduale incremento delle pressioni inflazionistiche”.

“Restano – precisa la Bce – in rilievo rischi connessi al protezionismo, alla vulnerabilita’ dei mercati emergenti e alla volatilita’ nei mercati finanziari. Ciononostante, il vigore di fondo del’economia continua a sostenere la convinzione del Consiglio direttivo che l’inflazione nel prossimo periodo procederà stabilmente a convergere verso il livello previsto e che ciò proseguirà anche dopo la graduale liquidazione degli acquisti netti di attivita'”.

La Bce riconosce che “è ancora necessario uno stimolo significativo da parte della politica monetaria” e che “tale sostegno continuera’ a provenire dagli acquisti netti di attività fino alla Fine dell’anno, dalle elevate consistenze di attività acquistate e dai relativi reinvestimenti, nonche’ dalle indicazioni prospettiche rafforzate del COnsiglio direttivo sui tassi di interesse di riferimento della Bce”.

In ogni caso – si legge nel bollettino – “il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello previsto”