23 Novembre 2018

Istat, a ottobre export extra Ue aumentato del 5,3%

Fortune

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Dopo la flessione di settembre, le esportazioni dell’Italia verso i paesi extra europei riprendono a crescere. A ottobre, secondo l’Istat, l’export aumenta del +5,3% e anche rispetto all’anno scorso cresce dell’11,6% che si riduce a +7,6% eliminando l’effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi. Le importazioni, invece, calano dello 0,1% su base mensile e salgono del 24,9% su base annua (+20,3% dopo la correzione per i giorni di calendario).

“Lo stimolo alla crescita tendenziale dell’export – osserva l’Istat – risulta fortemente concentrato nelle vendite verso gli USA, che contribuiscono per circa il 40% all’aumento dell’export al lordo delle differenze nei giorni lavorativi. Le vendite verso gli USA risultano particolarmente rilevanti per i prodotti farmaceutici, i macchinari e gli alimentari”. L’incremento congiunturale delle esportazioni è esteso a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, tranne i beni di consumo durevoli (-1,4%).

I beni di consumo non durevoli (+13,5%) e l’energia (+6,8%) registrano un aumento molto marcato. Dal lato dell’import, la flessione è intensa per i beni strumentali (-4,3%) e i beni di consumo durevoli (-4,1%). Gli acquisti di beni intermedi (+2,2%) sono invece in aumento. Su base annua l’aumento delle esportazioni è rilevante per i beni di consumo non durevoli (+23,8%) e i beni intermedi (+13,5%). Mentre la crescita dell’import è determinata principalmente dall’energia (+42,2%), dai beni di consumo durevoli (+35,5%) e dai beni intermedi (+24,4%).

L’export tendenziale verso gli Stati Uniti (+22,3%), India (+17,5%), Svizzera (+16,3%) e Giappone (+15,0%) è in forte aumento. In flessione le vendite di beni verso la Turchia (-23,7%) e i paesi Mercosur (-14,8%). Il surplus commerciale a ottobre 2018 è stimato pari a +3.045 milioni, in diminuzione rispetto a +4.279 milioni di ottobre 2017. Da inizio anno diminuisce l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +54.818 milioni per il 2017 a +54.622 milioni per il 2018).

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