Cdp e spread: si investa, ma non si sprechi

Non  si sprecano i soldi investiti. Si deve perseguire l’equilibrio finanziario. Nessun privatizzazione alle viste. Tutto nell’interesse del Paese. La presentazione del mega programma di investimenti di Cassa Depositi&Prestiti ai tempi dello spread e della tensione sulla manovra economica si muove su queste tre semplici, si fa per dire, direttrici.

Il nuovo piano industriale di Cdp, dice il presidente Massimo Tononi, punta allo “sviluppo economico e sociale di comunità, del territorio, dove operiamo” che garantisce “la responsabilità verso i cittadini” che alimentano il risparmio postale, risorse gestite dalla Cassa. “Non possiamo sprecare soldi in investimenti in perdita, azzardati, sbagliati”, avverte. “Ci occuperemo anche di operazioni straordinarie se sarà il caso ma la nostra attività è di altra natura”.

Tononi dice no anche ad investimenti che “non abbiamo un effetto moltiplicativo a favore della società” perché “il primo obiettivo è promuovere lo sviluppo sociale del nostro Paese” Il piano, aggiunge “trae ispirazione fondamentale dalla consapevolezza che gli eventi di questi anni, i cambiamenti sociali, oggi impongono a Cdp di orientare con ancora maggiore sostenibilità le proprie risorse verso uno scenario di sviluppo inclusivo e sostenibile”. Sarà questo, avverte il presidente di Cdp, “l’elemento fondamentale per valutare le strategie e monitorare gli effetti delle strategie da assumere. Non significa modificare la matrice della Cdp, che è questa, ma richiede di enfatizzarla meglio”.

Per eventuali interventi della Cdp sul fronte delle privatizzazioni, come anche per un eventuale piano di dismissioni immobiliari, “la verità è che non c’è assolutamente nulla sul tavolo. Nessun dossier allo studio”, ha spiegato Tononi  “Se arrivassero proposte concrete le valuteremo ma non è Certo ignoto che abbiamo uno statuto con vincoli stringenti e un Cda che sara’ attento alla convenienza economica”.

Pieno appoggio al piano di CdP arriva dal presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, che ha esprime “il convinto supporto al piano industriale di Cassa depositi e prestiti”, ma ricorda che la sua azione “deve avere una bussola molto chiara: il controllo dell’equilibrio economico finanziario degli investimenti”. La Cassa, dice il rappresentante delle fondazioni bancarie, azioniste di Cdp, alla presentazione del piano industriale, “non deve compiere il compito che spetta allo Stato” ma “ha l’imperativo categorico di mantenere l’equilibrio del risparmio postale”.