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De Magistris: la sostenibilità aiuta le imprese

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“La sostenibilità rende più facile la vita delle imprese”. Così il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha commentato i temi affrontati dalla Prima conferenza nazionale per lo sviluppo sostenibile del Ministero dell’ambiente, che segue la giornata Fortune Green durante la quale si sono tenuti 6 tavoli tecnici tra imprenditori e istituzioni sulle tematiche di sostenibilità.

“È un evento importante”, ha detto De Magistris, che ha aperto la conferenza tenuta al Maschio Angioino. “Sul tema Napoli è decisamente avanti, tra Comune e Città Metropolitana, con investimenti su politiche che contrastrano dal basso il cambiamento climatico, con tante comunità che hanno puntato forte sullo sviluppo compatibile con l’ambiente. E a tal proposito basta dare un occhio alle linee strategiche di indirizzo della Città Metropolitana, in cui si parla di verde, mare, di tutela del territorio, in netta controtendenza con l’indirizzo mondiale che sta distruggendo l’ambiente, massacrando i beni comuni. Noi ragioniamo in modo diverso, valorizzando l’acqua, il mare, il territorio, le persone, dobbiamo puntare su comunità green, a misura d’uomo”.

Tra i temi affrontati dal Sindaco, l’obiettivo di aumentare il chilometraggio cittadino delle piste ciclabili – “siamo partiti dal nulla, ora ci sono circa 30 km di pista” – e il lavoro di progettazione del bike sharing – “per un cambio di mentalità sul tema ambientale” – oltre al lavoro per ridurre entro due anni la circolazione di auto private in città, con il potenziamento dei servizi. Ma per De Magistris la sostenibilità, l’economia che si finanzia da sola “rende più facile la vita anche delle imprese, dando possibilità a tanti ragazzi che attraverso le start up innovative mostrano competenza, idee e professionalità. Napoli è terza per imprenditoria e start up, sul verde, sull’agricoltura urbana, su cultura e turismo. Ed è ora di dire basta a grandi opere pubbliche inutili, che servono a pochi, serve valorizzare i beni comuni, con i cambiamenti dal basso, si investe sull’economia orizzontale, spezzando anche il legame con le commissioni opache, tra un certo tipo di impresa, fatta da prenditori pubblici, con la politica”.