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La Ue: niente procedura Conte: mai ceduto

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Niente procedura d’infrazione per l’Italia. Almeno per ora. E’ la decisione della Commissione europea comunicata dal vicepresidente Valdis Dombrovskis e dal commissario agli Affari Europei Pierre Moscovici, a proposito della manovra italiana.

“E’ una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione”, ha spiegato Moscovici, riferendosi al confronto con l’Italia. La stima della crescita per il 2019, hanno reso noto i commissari, all’interno dell’accordo raggiunto tra Roma e Bruxelles passa dall’1,5 all’1% .

Più nel dettaglio, ha aggiunto il commissario, “dallo 0,8% della manovra iniziale italiana, il peggioramento strutturale è stato portato ora a zero” mentre Dombrovskis ha chiarito che “la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente”. “Le misure addizionali trovate dall’Italia – ha detto – ammontano a 10,25 miliardi”. Va da sé, ha aggiunto, che la Commissione monitorerà l’approvazione in Parlamento delle misure negoziate, e “se qualcosa va male, possiamo tornare sulla questione a gennaio”, perché “la scadenza per l’Ecofin per decidere sulla procedura è sempre febbraio. Su questo siamo stati molto chiari nella risposta all’Italia”.

“Ho ritenuto doveroso intervenire in Senato”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Senato, sottolineando che “in queste settimane abbiamo lavorato per avvicinare le posizioni senza mai arretrare rispetto agli obiettivi che ci hanno dato gli italiani con il voto del 4 marzo. Non abbiamo ceduto sui contenuti della manovra e io ho assunto la responsabilità del dialogo”. Nella lettera alla Commissione europea, ha spiegato il premier, “oltre a nuove quantificazioni ho rilevato che le modifiche dovranno tenere conto dell’evoluzione del quadro macroeconomico e del suo peggioramento dovuto al rallentamento in particolare del commercio internazionale. Il rallentamento del ciclo porta il Pil all’1% per l’anno prossimo, una variazione che si ripercuote, per alcuni versi anche positivamente, sui saldi di bilancio e sul saldo strutturale”.

Soddisfatte le reazioni dei due vicepremier. “Aver evitato la procedura d’infrazione è la vittoria del buonsenso per il bene dei cittadini italiani. Un plauso a Conte che ha portato avanti la trattativa con Bruxelles con competenza, serietà e fermezza. Le misure che abbiamo promesso le faremo nei modi e nei tempi previsti. Ora avanti tutta, con la manovra: siamo soddisfatti per i risultati raggiunti che diventeranno soldi veri da gennaio per aiutare milioni di italiani”, ha detto Matteo Salvini.

Luigi Di Maio ha rivolto il suo ringraziamento a “Giuseppe Conte per lo straordinario lavoro e il risultato portato a casa in Europa sulla manovra, nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini italiani. Il Presidente del Consiglio con coraggio e competenza è riuscito ad avere successo in un negoziato delicato con la Commissione Ue senza mai indietreggiare e senza tradire gli italiani. Anzi, portando avanti il dialogo con determinazione e a testa alta, scongiurando una procedura di infrazione che sarebbe stata, nei contenuti, davvero inaccettabile per il Paese”.

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