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L’assistenza legale si trasforma, l’avvocato globale

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In un periodo storico in cui la parola d’ordine sembra esser sempre più ‘innovazione’, anche le professioni per eccellenza classiche, come ad esempio l’assistenza legale, sono state chiamate a reagire e reinventarsi per intercettare al meglio le esigenze di clienti nuovi e diversi. In questo senso, tra i pionieri a livello internazionale di un nuovo modo di concepire il ruolo dell’avvocato c’è Ontier International, studio legale globale con sedi in tutto il mondo (tra cui Bogotá, Lima, Città del Messico, Miami, Madrid, Londra e Roma). Innovativo per visione ed organizzazione, Ontier International si pone come obiettivo l’abbattimento delle barriere geografiche nello svolgimento della professione legale, al fine di poter garantire ai propri assistiti un supporto costante ed efficace. Lo studio ha da poco celebrato a Roma la propria Convention 2018, dove tutti i soci presenti hanno discusso appunto di cosa caratterizzi uno studio legale globale, del rapporto con il cliente e di formazione professionale. Ne parlano Bernardo Gutierrez de la Roza, presidente di Ontier International, e Luca Pardo e Valerio Vicenzi, soci fondatori di Ontier Pardo Vicenzi in Italia.

Cosa significa essere ‘avvocati globali’? Innanzitutto, spiega Gutierrez de la Rosa, “nessuno deve pensare di essere il centro del mondo, occorre lavorare con prospettiva focalizzata sull’interconnessione delle questioni legali e delle esigenze dei clienti”. In quest’ottica ogni ufficio Ontier “è un punto di partenza, di arrivo o di contatto con gli altri uffici. È poi fondamentale approfittare di ciò che gli altri, nel mondo Ontier, fanno meglio di noi – per cultura, per formazione professionale, per attitudine – ed assorbire questa ricchezza all’interno della nostra cultura, del nostro modo di operare, così da dar vita ad un comune denominatore di strumenti e modi di essere che identificano tutti gli avvocati Ontier nel mondo”. Soprattutto, prosegue Gutierrez de la Rosa, “siamo chiamati a fornire risposte globali dinanzi a questioni sovranazionali, a cambiare il nostro modo di lavorare e di offrire soluzioni. Se approfittiamo della connettività offerta dagli strumenti della rivoluzione digitale saremo agili nel nostro modo di lavorare. Formiamo squadre di lavoro trasversali composte da professionisti di diversi uffici Ontier per approfittare della loro competenza in questioni che richiedono una risposta globale. Infine, non possiamo dirci avvocati globali se non accettiamo la sfida di uscire dai nostri confini locali, ed anzi annullarli. Conoscere il mondo deve far parte del nostro lavoro quanto conoscere il diritto”. Una visione imprenditoriale, più che di uno studio legale. “Proprio così. Le attitudini di cui ho appena parlato mal si conciliano con la figura classica dell’avvocato che deve essere, contemporaneamente, un eccellente professionista, un imprenditore illuminato ed un socio responsabile. Occorre diversificare ed organizzare le competenze, in modo che ogni professionista esprima ciò in cui eccelle”. Da poco, racconta, “in Ontier abbiamo assunto un Direttore di Sviluppo, che non è un avvocato ma uno specialista nell’osservare le direzioni che i mercati legali prendono e nel disegnare ed attuare le migliori azioni per interpretare le citate direzioni ed essere consapevolmente accanto ai clienti”.

Come sta cambiano il rapporto con il cliente? “Il cliente non deve essere inteso tradizionalmente come il committente del servizio legale, ma deve entrare a pieno titolo a far parte del mondo intimo dello studio legale. Se la fiducia è uno degli elementi essenziali del rapporto cliente-avvocato, l’integrazione del cliente nelle attività dello studio è espressione ancor più marcata di quel legame”, spiega Vincenzi. Il cliente “va coinvolto nelle attività formative dello studio, al cliente vanno offerte, forse ancor prima di dimostrare la competenza professionale sul campo, specifiche occasioni di approfondimento di tematiche per lui importanti. Il rapporto con il cliente si deve caratterizzare sempre più quale rapporto di partenariato, di reciproca conoscenza profonda e continuamente approfondita. Di occasioni di crescita congiunta. Gli avvocati di Ontier frequentano appositi corsi per acquisire o affinare questa attitudine”.

Quindi la formazione gioca un ruolo ancor più fondamentale. “Esattamente. Formazione all’interno dello studio e formazione verso i clienti e potenziali clienti. Gli uffici Ontier sono focalizzati sul tema. In Italia, ad esempio, organizziamo mensilmente gli Ontier Breakfast, occasioni di incontro su temi molto specifici (ad esempio, Negoziazione e Leadesrhip, Fashion Law, Blockchain ed intelligenza artificiale) destinati non solo ad avvocati o ai responsabili degli uffici legali interni delle aziende, ma anche agli altri reparti aziendali, come il reparto commerciale, il marketing, il dipartimento finanziario”, racconta Pardo. Queste iniziative “sono molto apprezzate dai clienti, che conoscono meglio lo studio attraverso momenti formativi e possono anche incontrare gli altri clienti e generare assieme occasioni di collaborazione. Dal 2019 sarà avviata Ontier Academy, accademia di formazione che organizzerà corsi brevi e talk su temi anche non strettamente legati al mondo del diritto, ma alla geopolitica, all’economia ed alla comunicazione. Per comunicare che siamo molto più di uno studio legale”.

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