fbpx

Tav, pronta analisi costi-benefici. Ora tocca al Governo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

L’analisi costi benefici sulla Tav Torino Lione è pronta: ora la palla passa al Governo, che l’ha sempre considerata fondamentale al fine di prendere una decisione sulla realizzazione dell’opera, e che dovrà divulgarne i risultati. È stato il professor Marco Ponti, che ha presieduto la commissione di esperti che ha redatto la relazione, a rivelarlo durante un confronto a SkyTg24 con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

“L’analisi – ha detto Ponti – vale per la collettività e quindi riguarda tutta l’opera, la parte italiana, ma tutti i soggetti sociali implicati, gli utenti, le imprese, lo Stato, la sicurezza e gli effetti occupazionali”. Il professore giudica “buoni” i conti dell’analisi sulla Tav, e auspica “che siano pubblicati” e “criticati” il più presto possibile. “Tocca alla politica, spero che si esprima rapidamente”.

“Il professor Ponti ha annunciato di aver consegnato al governo l’analisi costi-benefici sulla Torino-Lione. A questo punto non c’è più alcuna ragione per differire una decisione: il governo ci faccia sapere in fretta cosa intende fare”, ha commentato Chiamparino.

L’annuncio arriva dopo l’ennesima guerra di cifre scatenata sull’opera, che ha visto fronteggiarsi proprio Chiamparino, da una parte, e il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli dall’altra. Secondo Toninelli la Tav “non costerà 8,6 miliardi di euro, ma 11 solo per quanto riguarda il tunnel di base e 20 miliardi in totale”. Immediata è stata la replica di Chiamparino: “i costi di cui ha parlato Toninelli sono precedenti all’accordo del 2012: la Tav all’Italia costerà 4,6 miliardi, di cui 2 miliardi e 885 milioni per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’Ue ad aumentare la sua quota di partecipazione”.

Fonti del Ministero delle infrastrutture e trasporti hanno precisato che “il documento ricevuto dal professor Ponti e dalla sua task force è una bozza preliminare di analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione e che è allo studio della Struttura tecnica di missione del Mit per un vaglio di conformità rispetto alle deleghe affidate ai consulenti del ministero”. In ogni caso, si ribadisce, l’analisi di carattere tecnico-economico e la parallela analisi giuridica “andranno doverosamente condivise con la Francia, la Commissione Ue e in seno al governo, prima della loro pubblicazione”.

L’intesa di 7 anni fa è quella che ha varato la costruzione della Torino-Lione per fasi, partendo dalla tratta transnazionale Susa-Saint-Jean-de-Maurienne con i 57,5 km della maxi-galleria. Sulla questione Tav tra Italia e Francia è intervenuto anche il Presidente del Consiglio. “Sono agnostico sulla Tav”, ha detto Giuseppe Conte, “ora c’è la commissione che ha completato l’istruttoria. Voglio valutare i suoi lavori: non ha senso dire di interrompere o meno”.

Già Toninelli aveva preannunciato i risultati della relazione: “è l’unica opera che stiamo congelando. Le altre non le abbiamo bloccate, come dimostra il Terzo Valico. Nei prossimi giorni arriverà l’analisi costi-benefici e chiuderemo anche questo dossier”. Fonti del Mit hanno poi dettagliato la ricostruzione dei costi fatta da Toninelli con somma oltre i 20 miliardi: 11 per il tunnel di base, 1,7 per la tratta italiana, 7,7 per quella francese. Se all’Italia “conviene, la Torino-Lione si farà – ha puntualizzato Toninelli – se non ci conviene useremo quei soldi per mettere in sicurezza ponti, gallerie e viadotti che stanno crollando. Non deciderò sulla base di opinioni mie personali o di opinioni politiche. L’analisi costi-benefici fatta dai tecnici sarà basata sui numeri. E sulla base di questo ci accorderemo all’interno della maggioranza di Governo e con la commissione Ue e con la mia omologa francese”.