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Pfizer: Visentin, serve fiducia per investire

E se i farmaci innovativi in Italia non arrivassero più? Se a un certo punto Big Pharma pensasse – semplicemente – che l’Italia non è un mercato in cui vale la pena commercializzare nuovi prodotti? Un worst case scenario, non un impossible scenario. Cosa vedono le grandi multinazionali del farmaco quando osservano il nostro Paese? Potenzialità, rischi, costi? Fortune Italia, nel numero cartaceo di gennaio, ha voluto parlarne con Massimo Visentin, presidente e managing director nel paese della Big tra le Big: Pfizer Inc.

Animo da economista e piglio di un rodato leader del settore, Visentin ha le idee chiare su quali siano le mosse da evitare e gli assi nella manica che il governo dovrebbe giocarsi per continuare a oleare gli ingranaggi di un’industria che – se in Italia negli ultimi anni è esplosa – ora viene guardata dagli investitori “con preoccupazione”, afferma senza mezzi termini.

A scoraggiare chi ci osserva da Oltreconfine? Sicuramente l’instabilità politica dell’ultimo periodo ha instillato dubbi trasversalmente in tutti i settori. In merito al documento di indirizzo per la governance farmaceutica presentato al settore prima di Natale, “se la casa madre vedesse l’implementazione di una legge così come proposta dal Ministero della Salute sicuramente ridurrebbe gli investimenti sul mercato italiano. Se non viene riconosciuta l’innovatività, perché le multinazionali dovrebbero investire in innovazione qui?”, afferma.

Ma quali sono le strategie che hanno permesso a Pfizer Italia di guadagnarsi una posizione così centrale nel global? “Menziono tre punti chiave: la capacità di essere innovativi nel modo in cui operiamo: siamo eccellenti nel digitale rispetto ad altri paesi; la capacità di fare ottime partnership sia con il pubblico che con il privato; e poi siamo stati i primi a mettere al centro il paziente – ‘patient first’ – e la vicinanza al paziente è un fattore critico di successo”.

(L’intervista completa è disponibile sul numero cartaceo di Fortune Italia di gennaio)