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Visco: salvare le banche anche se ci sono rischi

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Le banche vanno salvate anche se c’è un rischio per l’intero sistema. Lo dice il Governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, ricordando Luigi Einaudi che, pur contrario da liberale all’intervento dello Stato, spronava a “dare dare dare” alle banche in crisi di liquidità per rassicurare il pubblico. “I costi economici e sociali di fenomeni di instabilità finanziaria sistemica – dice Visco – sono divenuti evidenti” e portano a “considerare sotto una luce diversa l’opportunità di interventi pubblici non solo per le banche illiquide ma solvibili ma anche nei casi potenzialmente in grado di pregiudicare il funzionamento del sistema nel suo complesso”.

Oggi, ha spiegato Visco “nel mutato contesto in cui operano le banche, una crisi di panico non si esprime tanto attraverso le file di clienti ansiosi agli sportelli delle loro banche, quanto con il collasso della fiducia in mercati strettamente interconnessi e con il conseguente rapido prosciugamento della liquidità”.

Per il Governatore di Bankitalia sono quindi “necessari strumenti adeguati e procedure ben definite che, nel nuovo contesto regolamentare europeo, consentano di intervenire in modo rapido ed efficace nelle situazioni di crisi, limitandone le conseguenze sul tessuto economico”.

E se prevenire è una fase della vigilanza Visco, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dà anche una stoccata a quanti in questi giorni, a cominciare dai Cinquetelle, hanno di nuovo chiamato in causa il ruolo della Vigilanza proprio di Bankitalia nella vicenda Carige. ” La vigilanza bancaria riduce la probabilità che si verifichino episodi di dissesto ma non può annullarla“.