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Fs, 559 mln di utile. Ricavi record: 12,1 mld

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Per la prima volta i ricavi “superano il muro dei 10 miliardi”, mentre l’utile, “senza partite straordinarie e’ il dato più performante della storia di FS”. Ad annunciarlo è l’Ad Gianfranco Battisti che ha presentato i conti di Fs: le ferrovie hanno chiuso il 2018 con un risultato netto di 559 milioni, in crescita dell’1,3%, un ebitda di 2,5 miliardi (+7%), e ricavi record di 12,1 miliardi (+30%). E “per il 2019 e’ previsto un ulteriore potenziale miglioramento della performance industriale” del gruppo FS, secondo l’Ad.

L’utile di 559 milioni di Fs e’ “il risultato più importante della storia del nostro gruppo. È il risultato di un percorso iniziato nel 2006” quando il gruppo perdeva circa 2 miliardi e “siamo arrivati ad un gruppo in grado di sostenere le sfide future”, ha detto Battisti, sottolineando che 559 milioni e’ un “risultato di assoluto valore”.

E tra le “sfide future” c’è Alitalia: il dossier “è in corso di valutazione e quando saremo pronti lo diremo”, ha detto Battisti sottolineando che ci sono “due condizioni fondamentali: facciamo un’operazione se c’è un ritorno sull’investimento e deve essere un operazione di carattere industriale”. “L’importante è che facciamo operazioni che contribuiscano a creare valore. Questa è la condizione essenziale perché si possa definire un progetto”, ha ribadito Battisti a margine della presentazione dei risultati. A chi gli chiedeva delle ipotesi di possibili partner come China Eastern, il manager ha risposto: “parliamo con tanti operatori. Il dossier è ancora blindato e aspettiamo di chiuderlo. Noi riteniamo che sia un’operazione di mercato: questa è la cosa fondamentale”. Sul tempi del piano, ha aggiunto: “aspettiamo la definizione di cosa fare con Alitalia. Per la parte ferroviaria siamo pronti”.

Per quanto riguarda Anas, “la riteniamo parte integrante del nostro gruppo. Per il momento, se la politica non decide diversamente, siamo perfettamente integrati”, ha detto l’ad di Fs a proposito della società stradale che dall’anno scorso è integrata nel gruppo Fs, ma su cui il governo ha espresso l’intenzione di tornare indietro sulla fusione.

Nel bilancio approvato dal cda di Fs, l’Ebitda margin è al 20,5%, mentre l’Ebit si attesta a 714 milioni di euro, pari ad un Ebit Margin del 5,9%. Il Gruppo Fs inoltre ha realizzato, in particolare nella seconda parte del 2018, un volume di investimenti tecnici pari a 7,5 miliardi di euro (dei quali ben il 98% sul territorio nazionale). “Siamo la prima azienda italiana per capacità di investimento e l’anno prossimo aumenteremo ancora questa capacità”, ha sottolineato Battisti. Dei 12,1 miliardi di ricavi operativi, ha precisato l’ad, 2 derivano da Anas e l’86% è stato fatto in Italia. Il valore economico distribuito, costituito principalmente dall’insieme dei costi operativi per beni e servizi e per il pagamento del personale, ammonta a 9,9 miliardi di euro (pari all’81% del valore economico generato).

Le attività e gli investimenti del Gruppo contribuiscono inoltre in modo diretto e indiretto alla crescita dell’economia italiana per 0,9 punti percentuali di Pil. Il Gruppo rafforza ulteriormente il suo elevato livello di solidità finanziaria, con mezzi propri che a fine 2018 sfiorano i 41,8 miliardi di euro (+3,1 miliardi di euro sul 2017). Migliora inoltre la posizione finanziaria netta, che si attesta a 6,7 miliardi di euro. Il numero complessivo del personale del Gruppo passa da 74.436 a 82.944 unità, anche grazie alle acquisizioni societarie. Battisti ha evidenziato anche il miglioramento della posizione finanziaria netta di 618 milioni a 6,7 miliardi: “significa che ci sono le condizioni di sostenibilità finanziaria per affrontare le sfide del futuro – ha sottolineato – Siamo un’azienda solida. Abbiamo tutta l’intenzione di continuare”.

Migliora anche la puntualità dei treni di Ferrovie dello Stato: “già nei primi mesi dell’anno, abbiamo recuperato 20 punti percentuali”, sostiene Battisti, che nel novembre scorso ha deciso di intervenire per migliorare questo aspetto. “Questo significa – ha aggiunto in occasione della presentazione dei risultati del 2018 – treni più puntuali e più soddisfazione per i clienti”. Fs ha inoltre avviato “una feroce accelerazione sui cantieri”, ha dichiarato l’ad di Fs. “Crediamo molto nell’investire in infrastrutture” come chiave “di crescita del Paese”, ha detto Battisti, che ha citato l’esempio della Napoli-Bari su cui, “grazie all’intervento commissariale dell’ad di Rfi Maurizio Gentile, siamo riusciti ad accorciare i tempi di ben due anni: ciò vuol dire che quando ci sono le leve, si riesce ad accelerare”.