6 Maggio 2019

Monte Carlo, assegnato il premio ‘Donna dell’anno’

Fortune

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

L’unione tra tecnologia e processo creativo, tra scienza e arte: è stato questo il tema dell’edizione 2019 del premio Monte Carlo ‘Donna dell’anno’, assegnato il 4 maggio a Monaco. A vincere, tra le altre, Sougwen Chung (cino-canadese), alla quale è andato il premio ‘Donna dell’anno’ 2019 per essere riuscita a collegare la tecnologia più moderna dei robot costruiti, che si integrano delicatamente nel lavoro dell’artista con il pennello più leggero e la matita più fine.

Poi Elena Rossoni-Notter (proveniente da Monaco), con il premio Donna dell’anno per Monaco per il suo impegno, la tenacia, la scoperta e la diffusione della ricerca archeologica sul territorio monegasco. Alla francese ORLAN è stato dato un premio speciale alla sua carriera di avanguardista, pioniera nel campo dell’arte, della scienza e della tecnologia e per aver percorso mille strade affrontando molte sfide. Il Principe Alberto II di Monaco ha incontrato le vincitrici insieme alla presidentessa del premio Cinzia Sgambati-Colman e a Ornella Barra, Co-Chief operating officer di Walgreens Boots Alliance, sponsor del premio.

Prima della consegna del premio la giornalista Cinzia Sgambati Colman ha organizzato con il sostegno della dottoressa Ornella Barra e Walgreens Boots Alliance, una conferenza sul tema arte e scienze. Presso la sala conferenza dell’Aiea (Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica) sono intervenute tre esperte di diversi settori che hanno dimostrato come nei loro lavori, l’arte e la scienza si completino. I tre argomenti sono stati: i falsi nel mondo dell’archeologia, il restauro delle ceramiche e gli algoritmi. Le tre protagoniste sono state la professoressa Roberta Sinatra che ha spiegato l’algoritmo del successo nell’arte, creato da lei stessa; l’esperta archeologa parigina Noemi Tillier che ha parlato dei falsi nel mondo dell’archeologia mediterranea e la restauratrice svizzera Geneviève Berthet, specializzata in ceramica e porcellana, che ha restaurato tra l’altro uno dei soldati dell’esercito di terracotta ma anche le sculture di Jeff Koons e ha mostrato il suo lavoroche dona nuova vita ad antichi e moderni oggetti danneggiati.

A portata di click

Acquista Fortune in formato digitale per leggere i nostri contenuti su qualsiasi dispositivo.

In ufficio o a casa tua

Abbonati per ricevere dove preferisci ogni nuova uscita della versione cartacea di Fortune.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere la migliore selezione degli articoli di Fortune.